Glossolalia

E così, mentre comincia il lavoro di traduzione per rendere il meglio Alia accessibile ai lettori di tutto il mondo, ho aperto un blog di lingua inglese nel quale annoterò gioie e dolori di questa nuova attività.

Gioie, perché tradurre autori eccellenti è sempre un piacere.
Dolori, perché rendere giustizia al loro linguaggio, e non solo alle loro idee, sarà un lavoro improbo.

Svolgerà, il blog furbescamente intitolato Glossolalia (stupidi giochini di parole – dieci punti a chi capisce), una funzione di pubblicità virale col pubblico di lingua inglese?
O sarà solo fatica sprecata?

Ma poi, perché sprecata?
Anche solo come valvola di sfogo, Glossolalia sarà prezioso.

E poi, come si diceva in un post precedente, il modo migliore per rendere reale qualcosa, è comportarsi come se reale lo fosse già.