Nobel alla Fantascienza?

Questa è una novità un po’ stantia.
Solo oggi infatti scopro una cosa che avrei dovuto scoprire un po’ prima, e la giro agli Alia-enati per commenti, brindisi, recriminazioni.

Il fatto è che il Nobel per la Pace ad Al Gore ha fatto tanto baccano, che ci è sfuggito che il Nobel alla Letteratura è andato a Doris Lessing.
Che, fino a prova contraria, ha anche scritto fantascienza.

Con la sua solita puntualità, Wikipedia ci ricorda addirittura che

Il suo romanzo Il taccuino d’oro ( “The golden notebook”) è considerato un classico della letteratura femminista da molti studiosi, ma stranamente non dall’autrice stessa. Il romanzo la fece entrare nella rosa dei possibili candidati al Premio Nobel, ma i suoi successivi romanzi di fantascienza la screditarono, eliminandola dalla rosa dei possibili vincitori.

Le cose evidentemente sono cambiate.
E’ cambiata la Lessing?
E’ cambiato il comitato del Nobel?
E’ cambiata la fantascienza?

Ammetto di non aver mai letto la serie di Canopus – un solo volume della quale mi pare sia stato tradotto da Fanucci (si, confermo – lo cita Wikipedia).
Riporto allora un’opinione altrui – David Brin

Yes, her Canopus books tended to be dense, tendentious and ignorant of
advances made elsewhere in SF. On the other hand, Lessing was unafraid
of labels and quite aware of the limitations that narrowminded cretins
haver tried to impose upon literature, by constraining the range and
realm of authorial exploration. She’s gutsy…

Come dice lui.

Questo post lo dedichiamo ai narrowminded cretins là fuori.
Noi c’abbiamo un Nobel e voi no.

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