E noi discutevamo di contenuti…

Di stile.
Di tecnica di scrittura.
Di ispirazione.
Balle.

Borders, catena di librerie statunitensi, ha fatto un esperimento.
Se in libreria si espongono i libri sugli scaffali “di faccia” anziché di costola, le vendite aumentano del 9%.

Certo, per fare questo giochetto, bisogna ridurre il materiale esposto.
Ma, incredibile ma vero, la percezione degli acquirenti è inversa – coi libri “di faccia”, la gente pensa che la libreria sia più fornita.

In altre parole – i libri di costola non se li fila nessuno.
La copertina è importante.

Della cosa si impossessa il solito Seth Godin.
Una libreria che decida di ridurre lo stock, mettere tutti i libri di faccia ed aggregarli per contesto e non per ordine alfabetico, potrebbe osservare un certo incremento nelle vendite, e cambiare il proprio rapporto con i lettori.

Bookstores that follow this strategy need to be pickier about what they carry, organized differently (alphabetical order again!) and staffed differently as well. Don’t put all the cookbooks in a little corner. Instead, put books for me (whether they are cookbooks or computer books) together and make me delighted I found you.
This kind of bookstore needs to sell and merchandise and promote and tickle and promise and tantalize and thrill.

Cibo per il pensiero per editori e librai, immagino….
Ma, d’altra parte, una libreria così la conosciamo già, no?