Quasi una comica

StallioQuesto blog, come ho a suo tempo spiegato, serve innanzitutto a tenere al corrente i lettori – e anche gli autori: siamo sparsi per l’Italia – sul procedere di ALIA. Ma non serve solo a questo, ovviamente. Una delle sue funzioni è anche quella di segnalare, presentare e, quando si può, recensire i testi scritti e pubblicati dagli ALIA men & women. Le recensioni che appaiono su queste pagine vengono in seguito ripubblicate su LN-LibriNuovi, come è accaduto per il romanzo di Vincent Spasaro. Un modo per conservare il ricordo del testo recensito, naturalmente, ma anche un modo per sottolineare che un testo recensito qui ha tutta la qualità per essere presentato a un pubblico più ampio. Questa volta è il turno di Fabio Lastrucci.

Avevo il romanzo di Fabio Lastrucci sull’e-reader da quando è uscito ma lo tenevo da parte, come da piccoli si nasconde una caramella in fondo al cassetto sperando di dimenticarla e di stupirsi, felici, di riscoprirla.

Ma a un certo punto arriva anche il momento di mangiarla, questa benedetta caramella, anche perché si rischia di dimenticarla davvero, cancellata dalle troppe altre caramelle librarie che mi passano sulla scrivania.

Il titolo del romanzo è L’Estate segreta di Babe Hardy, Dunwich edizioni, 2014. Disponibile in formato e-book (3,99 €) e in formato su carta (9,99 €). Un po’ più di 200 pagine, con prefazione di Alexia Bianchini e copertina non eccelsa ma accettabile.

Protagonisti della vicenda Stan Laurel e Oliver Hardy, una coppia mitica per il cinema comico e per chiunque sia stato un giorno bambino. Ma se Stanlio e Ollio sono i protagonisti, con loro appaiono altri personaggi tipici del film di allora: Mary Pickford, John Barrymore sr., James Finlayson – il “cattivo” di mille avventure – e Bela Lugosi, uno dei più famosi interpreti del Dracula di Brahm Stoker.

Bela is DraculaLa vicenda, in breve, è una storia di Vampiri o meglio, secondo la terminologia inventata da Stan Laurel (vero nome: Arthur Stanley Jefferson) una storia di nonpiri. Oliver Hardy, Babe per gli amici, è il primo a essere contagiato – non da Bela Lugosi, come direste d’impulso ma da un altro divo del cinema anni ’30 – e la sua malattia finisce col diventare un’epidemia, non letale ma sicuramente grave per chi deve ogni giorno uscire al sole per lavorare a un film e deve nutrirsi di sangue, anche animale, per riuscire a sopravvivere.

Il racconto si snoda rapido, costeggiando il plot del giallo, per poi accarezzare i temi più cari all’horror anni ’30 e senza dimenticare suggestioni degne de Il falcone maltese o della fantascienza d’antan. Borseggiatori, poliziotti, scienziati tedeschi, servitori cinesi, prostitute e personale dell’industria cinematografica si alternano, litigano, fuggono, si azzuffano, si inseguono durante lo svolgersi de L’estate segreta, lasciando il lettore fino alle fine incerto sul possibile finale della vicenda, finale che giungerà perfettamente calibrato e verosimile, permettendo a Stanlio e Ollio di continuare la loro carriera di divi del comico.

Piccolo particolare che merita ricordare, il memorabile cammeo del padre di Laurel, l’impresario teatrale inglese Arthur J. Jefferson, rapinato, spedito in Messico e salvato, nonostante le ruggini che li hanno sempre divisi, dallo stesso Stan.

I pregi del libro sono facili da enumerare: la caratterizzazione perfetta dei due protagonisti, attentamente ricalcati sui personaggi reali e ritratti con rispetto ma anche con  profondo affetto, l’atmosfera degli ambienti del cinema degli anni ’30, narrati con scrupolosa attenzione ma senza negarsi lo humour sottile di chi li rimette in scena a un secolo o quasi di distanza, la capacità di narrare, infine, evocando anche con tratti rapidi o semplici citazioni – non solo il mondo perduto degli anni ’30 ma anche il cinema e la letteratura che hanno preceduto e seguito quegli anni, ricordando, con semplici giochi letterari, personaggi come Alistair Crowley (A. Lester Crapley), Sam Spade (Sam Spite), Chester Gould, la ACME di Wilel il Coyote, Varley, famoso vampiro settecentesco e tanti altri.

Difetti? Ovviamente non possono mancare anche se, onestamente, direi che si tratta di piccoli errori da matita rossa, nulla che possa rendere meno godibile un vero divertissment, sia per il lettore che, evidentemente, per l’autore. Lascio a voi scoprirli, in sostanza, quando vi capiterà di passare un’estate con Babe Hardy.

acme-wile

ALIA want you! (Evo 2.0)

alia-russoSì, si riparte.

Non dico sia facile né che non ci siano problemi, ma i risultati – più per i giudizi che gli incassi – ci fanno dire: «Beh ALIA Evo non è andata male, perché non farne un’altra?».

Un’e-book dal titolo ALIA Evo 2.0. Il nome di un programma nella la sua release più recente. Secondo la visione degli e-book che fino a non molto tempo fa aveva l’UE. Comincia lo sbattone nel trovare racconti che meritino – e non ne mancano, sul serio -, nel chiedere ad amici traduttori nuovi autori e nuove storie, nell’immaginare insieme qualcosa d’altro, qualcosa che agli ALIA precedenti è mancato.

Tra l’altro significa anche per noi – io e Silvia – cominciare a pensare che cosa scrivere per il prossimo ALIA, senza scavare nei racconti già scritti e mai pubblicati…

Le regole non cambiano, ma è bene ricordarle. I racconti selezionati di autore italiano saranno pubblicati senza alcun vincolo di proprietà e ciascun autore potrà disporne come preferisce, pubblicandoli in seguito con altro editore o in altro modo. Stessa regola vale per eventuali racconti già pubblicati in altra sede che potranno essere pubblicati in ALIA purchè disponibili all’autore senza doveri nei confronti di altro editore.

Regole in parte diverse per i racconti tradotti che resteranno di proprietà degli autori mentre le traduzioni saranno di proprietà dei rispettivi traduttori.

Non ci sono regole sulla lunghezza. Diciamo che non potrò pubblicare sul prossimo ALIA il romanzo breve (>150.000 caratteri) che sto scrivendo e meno che mai potrà farlo Silvia che viaggia sul milione di caratteri, ma fino a 60.000 / 70.000 caratteri ogni testo è accettabile. Altra regola che è bene ripetere è che i testi dovranno essere di natura fantastica. Come ha spiegato Silvia nel corso dell’intervista uscita su «Il pozzo e lo straniero»:

…il fantastico è un’aura, non un genere chiaramente definito e delimitato, è pieno di sfumature e di “figli” il fantasy, l’horror, la FS, la favola, lo steampunk, il racconto di ucronia, il racconto gotico ecc…

 Il che è come dire che siete assolutamente liberi di inventare quello che credete, da un mago alieno nelle soffitte di un antico castello in un’Europa dominata dal Califfo, a un castello alieno dove abita un Califfo e fatto solo di magiche soffitte, a un alieno sfrattato da una soffitta che cerca di recuperare una casa con l’aiuto di un amico mago e contro un perfido califfo a… vabbè, avete capito, credo.

alia_stargateAltro aspetto in apparenza poco simpatico ma che ha un suo perché: né autori né traduttori saranno pagati – come è stato nelle precedenti edizioni – per il loro lavoro.

Calma, un momento, ragioniamo.

ALIA rappresenta un punto d’incontro di molti autori e di diverse culture e se l’editore – CS_libri – avesse risorse economiche per finanziare un simile progetto non ci penserebbe due volte a pagare. Ma CS_libri – e in realtà anche io e Silvia, i due curatori – esistiamo per produrre ALIA nel miglior modo possibile e le vendite della precedente edizione – interamente depositati presso un conto su PayPal – non hanno, per la verità, un’entità tale da costituire uno stimolo sufficiente per nessuno. E tali poveri incassi non hanno nemmeno permesso, detto di passata, di stampare ALIA su carta. Diciamo che se vi piace il progetto non sarà gravoso lavorarvi gratis et amore deo altrimenti – con tutto il nostro dolore e la nostra convinzione che sarebbe stato bello se – è triste ma le nostre strade si separano qui. In ogni caso aggiungo che se ALIA vendesse qualche centinaio di copie – il che è fantascientifico ma non del tutto – traduttori e autori riceverebbero un degno guiderdone al loro impegno. «Ben un numero a due cifre…!» Ssshhhttt, silenzio.

Ultimo aspetto, il principale, in realtà. ALIA  è nato per permettere un confronto con il fantastico di altri paesi e di altre culture. La culture dell’estremo Oriente – Giappone, Cina, Singapore -, le culture di area anglofona – USA, GB, Australia, Canada – e quella di madrelingua italiana. Ma siamo aperti ad altri contributi. Dall’universo Ispano-americano, a quello nordico e germanico, al mondo slavo. Ai consueti traduttori che hanno collaborato al progetto – Massimo Soumarè, Davide Mana, Federico Madaro – ci piacerebbe affiancarne altri che operano in altre aree e lavorano su altre lingue. Sarà possibile anche senza mercede? Non è probabile ma non è nemmeno impossibile, aspettiamo e vedremo.

I tempi di consegna dei testi sono ovviamente larghi. Diciamo che il sogno mio e di Silvia sarebbe quello di ricevere tutto entro la fine del 2015 in modo da pubblicare il nuovo ALIA, ALIA Evo 2.0, entro marzo del 2016. Ma non ci illudiamo troppo in proposito. Se i testi riuscissero ad arrivarci entro febbraio 2016 sarebbe ancora possibile pubblicare tutto entro maggio 2016. Ancora più tardi  vorrebbe dire rimandare l’uscita di ALIA Evo 2.0 a settembre / ottobre, rischiando di finire troppo vicini a Natale e scomparire nel gorgo natalizio.

Resta una domanda che in molti hanno concepito mentre leggevano questo post: «Va bene, ma a voi due chi ve lo fa fare?» Rispondere è un pochino come raccontare un pezzetto della nostra vita ma lo faremo, sia pure in breve.

Come tanti altri anche noi abbiamo letto antologie di autori stranieri – di horror, di gotico, di sf, di fantastico – e ci siamo sempre detti (separatamente, allora): «ma non sarebbe bello – fantastico, stupendo, impensabile, meraviglioso – farne una noi?» Ecco il semplice segreto di ALIA. Finora abbiamo avuto la possibilità di varare sette ALIA ma siamo insaziabili. Bramiamo farne un’altra… E comunque ci sono poche cose che riescono a regalarci la stessa gioia di leggere come ricevere racconti fantastici da scegliere in anteprima. In realtà temo di dover ammettere che sia Silvia che io siamo due vampiri. Beneducati, gentili ma sempre vampiri. Ognuno ha le sue debolezze e i suoi scheletri nell’armadio.

Ultime note per coloro che intendono partecipare. I testi, in formato .doc, .rtf o .odt devono arrivare presso la casella postale aliaracconti[at]fastwebnet.it, accompagnata da una breve (max 200 caratteri) autopresentazione. Altre comunicazioni potranno arrivare sulla stessa posta elettronica o sulla nostra (massimo.citi[at]fastwebnet.it e s_3ves[at]fastwebnet.it). Altro modo di comunicare con noi è attraverso questo blog o sulla pagina FB di CS_libri.

Sicuramente ci saremo dimenticati qualcosa, ma intanto ci fermiamo qui.

Aspettiamo impressioni, dubbi, proposte, idee ecc ecc.

Ma sappiatelo: ALIA Evo 2.0 adesso esiste.

Silvia Treves e Massimo Citi

alia cccp

Un’intervista a una che ne sa

applausi02Sul blog «Il Pozzo e lo Straniero» è in onda l’intervista a Silvia Treves, co-curatrice dell’ultimo ALIA, ALIA Evo.

Non posso che invitare tutti i passanti a fare un salto sul blog e abbeverarvi davanti a tanta competenza.

No, parlo seriamente.

Piantala di ridere. Sì, lo so è mia moglie ma questo non c’entra. Sul serio. Anche se devo ammettere di averla sposata anche per questo.

Comunque non corso dell’intervista Silvia dichiara che ha intenzione di fare un altro ALIA: ALIA Evo 2.0. Cominciate a preoccuparvi. Io, che non ho nulla di pronto mi sto già preoccupando, per dire.

A proposito, l’intervista si trova QUI

intervista-500x300

ALIA, il Pozzo e lo Straniero

blog xenoProprio stamattina il blog Il Pozzo e lo Straniero, nuova maschera del sempiterno Solomon Xeno, ha pubblicato un articolo sull’ultimo ALIA, l’ALIA elettronica uscita lo scorso giugno.

Si tratta di un buon articolo che presenta l’antologia, cogliendone alcuni aspetti che non sempre sono stati colti con uguale precisione. Considerazioni di questo genere:

Il fantastico ha mille sfaccettature e l’approccio prevalente è quello di isolarle e affrontarle una alla volta, perché si ritiene che chi legge fantascienza non apprezzi il fantasy e così via. ALIA fa invece della diversità il suo punto di forza, e la usa per disorientare il lettore al punto giusto…

ci rende gonfi di orgoglio come tacchini…

Come anche il fatto che l’estensore sottolinei la «mancanza di un filtro di genere» e l’apertura ad autori «culturalmente distanti» rende il nostro lavoro non troppo ingrato. Possiamo addirittura affermare che non si è lavorato invano…

Un grosso ringraziamento a Salomon Xeno da parte di noi tutti e in particolare, credo, da parte di Mario Giorgi… Se leggete l’articolo scoprirete perchè.

katedra2

Un nuovo romanzo e una traduzione

danza4È arrivata soltanto ieri la notizia dell’ultimo romanzo in formato e-book di Consolata Lanza, Gli anni al sole . Maggiori info  le potete trovare qui:

Non posso aggiungere molto più di questo dal momento che l’ho scaricato ma non l’ho ancora letto. Ma ho letto molti altri racconti e romanzi della nostra e sono ragionevolmente convinto del valore dei suoi testi. Il prezzo è di 2,51 €, un prezzo più che modico per un libro che vi farà compagnia. Molta compagnia.

giorno dell'incarnazioneAltrettanto meritevole di interesse la novella di Walter Jon Williams, nella traduzione di Francesco Troccoli, appena uscita dalle edizioni Delos nella collana curata da Sandro Pergameno Biblioteca di un sole lontano. Qui potete trovare dove acquistarlo, al prezzo più che modico di 1,99 €. Personalmente ho una particolare passione per Walter Jon Williams quindi non posso assicurarvi che ne sarete assolutamente entusiasti, ma conto sulle qualità tutt’altro che modeste dell’autore.

Che potrete leggere, detto per inciso, anche in ALIA  Anglosfera ed. 2004, con il racconto breve Il mondo di papà..

alia anglosfera

Nuove da Francesco Troccoli

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la notizia dell’ultima uscita di Francesco Troccoli, il racconto «Ipse dixit» pubblicato in e-book dalle edizioni Imperium.
.
ipse dixitcopertina a cura di Franco Brambilla.
.
L’Universo è uscito dal Caos. Il quindicenne Chris vive su un pianeta ridotto in miseria, ma è anche un cadetto dei Corpi Filosofici, la casta militare destinata a guidare la Ionnia. A scuola, in un freddo mattino d’inverno, scopre che il suo insegnante, un vecchio canuto e dall’aria stanca, è il grande Aristotele in persona.
Come è riuscita l’Accademia a prelevare dal passato il Maestro della filosofia dell’antichità?
Indagando insieme all’amico Pavel, cadetto di Fisica, Chris scoprirà a proprie spese che la pura razionalità della sapienza ellenica non basta a fare di lui un essere umano.
 .

Francesco Troccoli, autore e traduttore, ha pubblicato i romanzi “Ferro sette” (Curcio 2012), finalista ai Premi Italia e Vegetti, “Falsi dèi” (Curcio 2013), e la raccolta di racconti “Domani forse mai” (RiLL 2012).
.
.

Fralerighe ALIA

ME_335_DiversityOfOpinionLa rivista on line Fralerighe dedica un articolo al nostro ALIA Evo, con una recensione a firma Lerigo Onofrio Ligure. Una recensione ricca, meditata e sicuramente non facile. Recensire un’antologia di diversi autori, infatti, è il tipico gatto selvatico dal quale chiunque scriva recensioni cerca di tenersi il più possibile lontano. Ma il recensore riesce a uscirne più che dignitosamente, sia dando una propria interpretazione e un proprio giudizio sull’operazione ALIA sia sforzandosi di valutare in toto il lavoro dei curatori.E, particolare tutt’altro che trascurabile, non citando mai il nome degli autori ma sforzandosi di commentare i racconti uno ad uno.

Ovviamente, in quanto co-curatore, ho qualche “naturale” riserva su taluni giudizi del buon menestrello Lerigo Onofrio Ligure, come non sono del tutto d’accordo sulla sua convinzione dell’esistenza di una “doppia anima” di ALIA, ma mi rendo perfettamente conto che ciò che viene colto e giudicato da un lettore – e a maggior ragione da un recensore – è automaticamente sacro e insindacabile. ALIA è nata come rassegna del fantastico e volutamente gioca su più tavoli, rischiando ogni volta qualche giustificata reprimenda sulle scelte fatte e sui racconti selezionati. Resta il fatto che se di un esame si è trattato possiamo affermare serenamente di averlo superato. Recensioni come quella apparsa su Fralerighe giustificano l’esistenza di ALIA e ne sottolineano il valore. Siamo stati per un decennio un buon esempio di fantastico nato in Italia da autori, curatori e traduttori italiani e anche quest’ultima nata è all’altezza della nostra fama. Non è poco, davvero. Grazie di cuore al nostro “menestrello” Lerigo Onofrio Ligure e a rileggerci presto.

ALIASL

Ferragosto e dintorni

Cubo01Periodo curioso, per essere agosto. Con il termometro che viaggia tra i 20 e 25°, dormendo felicemente con un piumone, sia pure leggero, evitando le bibite troppo fredde, girando per una città tuttora abbastanza animata e facendo comunque un minimo di fatica a trovare parcheggio. Due mattine fa mi sono svegliato con una pioggia battente e sono uscito a portare fuori il cane con la felpa e le scarpe invernali, accolto dal giornalaio con osservazioni sardoniche sull’era glaciale prossima ventura e sulla necessità di acquistare i lumini in anticipo, visto che avevano anticipato il primo novembre alla fine di agosto.

Ugualmente animati i blog e i forum dedicati alla sf, da Il futuro è tornato a Romanzi di Fantascienza a Fantasia e Fantascienza al blog Fantasy Planet dove è di recente uscita la presentazione di ALIA Evo, la nostra creatura, proprio qui. Autore dell’ottimo lavoro di presentazione il buon Andrea Schiavone al quale vanno tutti i nostri ringraziamenti, del quale riprendo volentieri una frazione della sua recensione:

Il fil rouge di queste storie è quindi chiaro seppur impercettibile. Nient’altro che uno sguardo lucido alla realtà attraverso l’utilizzo di codici estetici e narratologici presi in prestito dal mondo del fantastico. La percezione del reale nell’irreale a cui il lettore potrà giungere solo attraverso la visione d’insieme, l’approdo su tutti i mondi e le galassie che gravitano nell’universo ALIA Evo.

L’idea che un’antologia di narrativa fantastica (e orgogliosa di esserlo) stia in realtà lavorando sul confine tra fantastico e reale è una conclusione curiosa ma che trova non pochi riferimenti nella critica letteraria. Basterà, credo, citare, Tzvetan Todorov che ha dichiarato nel suo La letteratura fantastica che «… Non è possibile definire il fantastico opponendolo alla riproduzione fedele della realtà […] è l’ambiguità la sua natura.»

Quindi, noi ALIAni restiamo felicemente fedeli all’ambiguità del fantastico, rendendoci perfettamente conto che nel narrar fandonie si tocca profondamente la realtà. Nulla di meno. E ancora grazie ad Andrea Schiavone per aver… indovinato

escher concavo_convesso

Aspettando commenti

cielo nuovolosoSiamo in piena estate – anche se non sembra – e anch’io ho cominciato le mie fughe in montagna. Dove, tra l’altro, sono riuscito a trovare (e mangiare) non pochi funghi, il che potrebbe anche rappresentare un pessimo sintomo, degno di un pre-autunno piuttosto che di un’estate. D’altro canto il surriscaldamento dell’atmosfera comporta una maggiore evaporazione di acqua, il formarsi di nuvole e di perturbazioni che determinano variazioni nelle correnti atmosferiche e provocano pioggia dove non te l’aspetti e secondo una cronologia inattesa. Insomma, niente da fare, è ancora una volta colpa nostra…

Leggere articoli sulla meteorologia è in realtà modo per informarsi non solo sulla sorte del mio week-end ma anche – sia pure in modo indiretto – su geologia, biologia e storia naturale dei pianeti colonizzati dai miei eroici cosmonauti. Riflettere sulle manovre necessarie per terraformare un lontano pianeta o, viceversa, per constatare come risulti impossibile farlo. I movimenti dell’alta atmosfera, i gas che ne formano la composizione, i tipi di vulcani, i movimenti della crosta e i mari e la loro composizione  – un mare di metano liquido, per esempio, ha una temperatura assurdamente bassa, ma è del tutto impossibile pensare di terraformarlo? Nemmeno se riusciste – tanto per dire – a modificare l’orbita del pianeta?

Ma parliamo d’altro, ora. Sono tuttora in attesa di commenti all’uscita di ALIA, comunque tenendo conto che l’estate è il momento peggiore per pubblicizzare e vendere un e-book. Le vendite si sono fermate intorno al 20 di luglio e da qui fino a fine di agosto non credo accadrà molto. So che dovrebbe uscire almeno un articolo entro agosto ma non escludo che possa slittare a settembre. E da un certo punto di vista può essere ottimo così.

Comunque c’è movimento sotto il pelo dell’acqua e non mi lamento. L’autunno (ma forse anche il pre-autunno in corso) sarà comunque proficuo per la nostra comune creatura. In agosto dovrebbe comunque uscire un’edizione emendata dai (pochi) errori della prima edizione. Sia grazie a Consolata che si è assunta questo compito.

Ultima cosa: sarebbe piacevole, divertente e magari persino bello se ognuno dei lettori – sia gli autori che i lettori – avessero voglia di commentare pubblicamente i racconti letti, magari aggiungendo anche i racconti più vicini al proprio modo di concepire e immaginare il fantastico. NON compilare una graduatoria, sia chiaro, ma raccontare la propria esperienza di lettura. Un grazie anticipato a chi vorrà partecipare.

A rileggerci presto.

Alia pubblicità

Tracce di presenze ALIAne

anch'io ho commessoSiamo all’11 luglio e sono quindi passati una ventina di giorni dall’apparizione di ALIA Evo. Sta arrivando il periodo peggiore per diversi motivi. I blog poco a poco salutano e chiudono per le vacanze, chi continua mantiene un ritmo più slow e interventi più leggeri, tipicamente estivi. Su FB continuano gli interventi e anch’io, iscritto da poco grazie all’intervento dell’ottimo Vincent Spasano, sto cercando di impratichirmi con i gruppi di discussione e non limitarmi a intervenire perfettamente a pera con un: «Buongiorno! Io sono l’editore, curatore e, deus ex machina della grande pubblicazione di nome ALIA! Compratela, presto, voi sprovveduti!». Ecco, proprio quello che vorrei evitare, non solo perché insultante ma anche perché perfettamente inutile.

Finora mancano le recensioni indipendenti degli osservatori in campo fantastico. Nulla di grave, per commentare un libro con un minimo di competenza è necessario leggerlo, vero? Intanto possiamo rifarci la bocca con una segnalazione (tutt’altro che) indipendente apparsa sul blog di Consolata Lanza – già segnalata in FB – e sulla notta apparsa nel blog di Vincent Spasaro. Per quanto riguarda FB continua il gran lavoro di Paolo Cavazza nel riciclare poster e pubblicità d’epoca con esiti quantomeno stranianti ed è apparsa la segnalazione del nostro traduttore dal cinese Federico Madaro. .

Le vendite proseguono lentamente ma con regolarità dopo il primo boom per l’uscita. Da segnalare con vero piacere l’andamento inaspettato di ALIA in Giappone che è riuscita a comparire nella classifica dei best-seller in lingua straniera di AMAZON.jp, come testimoniato da Massimo Soumaré.

Il vero problema di ALIA è quello di rimanere in vista anche dopo l’estate. E questo risultato è possibile esclusivamente se i racconti meritano davvero l’attenzione dei lettori. In quanto co-curatore insieme a Silvia Treves ne sono convinto – tutti i racconti pervenuti mi sono ugualmente cari, come è giusto che sia -, ma speriamo di convincere anche chi ci legge.

La prossima uscita, comunque, sarà dedicata a una breve sommario / commento / storia dei racconti pubblicati. Sempre per ammaestrare il popolo bue… pardon per informare i nostri stimatissimi lettori.

alia russo