È passato un mese e mezzo e…

mondo-fantastico

È passato un mese e mezzo dall’ultimo messaggio su questo blog e nel frattempo sono accadute molte cose. Eravamo fermi alla raccolta dei brani di Vittorio Catani, di Vincent Spasaro, Maurizio Cometto e Francesco Troccoli. Adesso, ad agosto quasi terminato, la situazione è nettamente cambiata. Sono infatti arrivati i racconti di Chiara Negrini, di Fabio Lastrucci e di Danilo Arona. Ed è in arrivo il racconto di Paolo Cavazza.

Per quanto riguarda il racconto di Davide Zampatori è già stato letto da Silvia Treves ed è in fase di revisione, ovvero – sembra incredibile  – di allungamento, mentre Mario Giorgi sta preparando un racconto ad hoc, dal momento che il testo originale – il primo capitolo del suo ultimo romanzo – si è rivelato inadatto per la pubblicazione in ALIA. Ma intendiamoci, il problema è semplicemente che tutto il romanzo era impossibile da pubblicare, mentre il capitolo Uno lasciava il lettore ansioso e a bocca asciutta. Quanto al romanzo penso ne riparleremo ancora qui. Il racconto di Samuel Marolla purtroppo è di tema troppo simile a  quelli di Danilo Arona e di Fabio Lastrucci – zombie e umanità al capolinea – trattati da loro in maniera molto originale; temo sarà necessaria una sostituzione per evitare di inflazionare i lettori.

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Per quanto riguarda noi due, cioè io e Silvia, posso confermare che stiamo lavorando attivamente e il lavoro procede. Silvia è a pagina 5 della sua versione beta e io a pagina 21. Il grosso problema, per quanto mi riguarda – è che la lunghezza del racconto rischia di diventare eccessiva e… vabbé, cercherò di tagliare, tagliare e tagliare ancora. Per quanto riguarda Silvia, lei dice che è un problema di “svolta”..

Cosa posso dire dei racconti già arrivati? Beh, che si tratta di racconti fantastici di un tipo molto particolare e che non è affatto facile sistemarli in qualche sottogenere. Sempre se si ritiene di doverlo fare, ovviamente. Il racconto di Danilo Arona, da questo punto di vista, è esemplare, nel senso che sarebbe probabilmente possibile sistemarlo nella casella horror-sf/apocalittica-psico-magica, ma non credo che sia utile farlo. C’è soltanto da leggerlo, come tutti gli altri. Racconti di sf e  di horror, carichi di una dose di angoscia e di interrogativi senza risposta che non è facile dimenticare. ALIA funziona diversamente da altre antologie, leggendoli uno dopo l’altro è facile rendersene conto.e il risultato finale è quantomeno meravigliosamente imprevedibile.

A questo punto non posso che ricordare agli altri autori che hanno promesso una collaborazione che comincia a essere il momento di scegliere un proprio brano e inviarlo ad aliaracconti[at]fastwebnet.it o sulla pagina FB mia o di Silvia. L’antologia ha superato il punto non ritorno e in un modo o nell’altro uscirà con i tempi previsti, ovvero gennaio-febbraio 2016. Il che, lasciatemelo dire, poteva essere augurabile ma per nulla certo. Ricordo a tutti che il termine ultimo per l’invio di un racconto è più o meno metà dicembre, contando che non ci siano variazioni importanti da discutere.

Noi aspettiamo sicuri che, una volta avuti tutti i racconti in mano, ALIA EVO 2.0 si comporrà quasi da solo, imponendo il proprio ordine e la propria struttura. Ed emergerà ancora una volta il fil rouge che li collega tutti e che c’era già fin dall’inizio. Silvia dice che anche la struttura finale delle proteine emerge così. Ma lei è una biochimica svitata, mica bisogna darle retta.

Protein_structure

Sul piede di partenza…

alia

Immancabilmente, ALIA.

Lo so, sono clamorosamente in ritardo, ma, nonostante il clima seccante (ore 18.38, 31°,  umidità 16%) sto lavorando secco a leggere i brani per il prossimo ALIA.
A questo proposito dò una bella notizia a tutti: mi è arrivato – e ho letto – il brano di Chiara  Negrini, Dance Macabre, il racconto di un tipo molto particolare di ossessione accompagnato da fenomeni di strana percezione… un ottimo racconto che, sistemate alcune piccole cose, metteremo quanto prima in cascina. Silvia ha letto il racconto di Davide Zampatori e in questo momento è qui davanti a me, in una tenuta che non credo suo nonno avrebbe approvato, a picchiare sulla tastiera del suo Acer per scrivere commenti, appunti e suggerimenti al buon Davide.
Ho anche riletto il racconto inviato da Samuel Marolla e continuo ad avere numerose perplessità in proposito, che, immagino, siano almeno in parte dovute a mie resistenze personali allo horror-splatter-gore con teste volanti, schizzi di sangue e vomito ovunque. Poi ci sono problemi di somiglianza con un altro racconto tuttora in corso di valutazione… Rileggerò nuovamente il brano e poi deciderò se è il caso di chiedere al buon Marolla una seconda scelta.
Intanto mi rinfresco con l’ottimo brano inviato da Vittorio Catani, con il delizioso & misterioso pezzo di Francesco Troccoli e con il complesso pezzo di Maurizio Cometto, e il ricco e misterioso pezzo di Spasaro, i primi arrivati con largo anticipo.

E poi ci sono i cosiddetti cavoli miei. Sto ultimando «Settembre» che vorrei fare uscire entro luglio, se possibile. Altrimenti se ne riparla a… settembre.
Appunto.
Comunque posso confermare il buon risultato del «metodo Calvino». Rileggere dopo un paio di mesi la propria ultima stesura permette una distanza dal testo che ha qualcosa di magico. No, non ho riempito il testo di ulteriori correzioni – il che è molto positivo – ma ho avuto una visione d’insieme del libro che mi ha rincuorato.
Poi… lo so., Debbo finire di scrivere il racconto per ALIA. Per il momento sono a pagina 1 (uno), ma se non altro adesso SO dove si svolge il racconto, SO chi è il protagonista e SO una serie di piccole cose sull’ambiente. Lo so, è poco, ma un racconto vive una gestazione nella testa dell’autore che supera di diverse volte il tempo necessario per scriverlo. Chi scrive racconti potrà confermarlo.
Domani riparto per la montagna e ci rimango per una settimana, più o meno. Il clima fresco mi aiuterà a scrivere e a pensare. Non sarò on line spesso ma sono in grado di dare una letta alla posta e persino a FB.
Per chiudere un piccolo pensiero a Chiara Negrini, che credo comprenderà…

N.B.: Questo articolo è apparso (quasi) contemporaneamente sul blog Fronte e Retro.

Nostromo, segna anche questi!

velieroSiamo a + 39 giorni. Il che cambia poco rispetto all’ultima volta, siamo d’accordo. Ma tant’è.

Nel frattempo… beh, l’ultima notizia è di stamattina ed è un’ottima notizia. Danilo Arona sarà della partita. Al momento non ho altri particolari, ma la notizia è ufficiale, ufficialissima e quindi via, «nostromo segna anche questo». È da un po’ di tempo che Arona non si fa vivo dalle parti di ALIA ma la colpa è anche nostra. Ma non succederà più, giurin giuretta.

Altra importante adesione arrivata in questi giorni è quella di un’autrice ormai nota al pubblico di ALIA: Consolata Lanza. «Non ho ancora un racconto ma lo scrivo prossimamente, contate su di me».  Situazione non troppo diversa dalla mia e da quella di Silvia Treves, detto di passata, ma siamo felici di averti ancora una volta con noi. Senza di te ALIA non sarebbe ALIA.

Maurizio Cometto, autore del racconto apparso nello scorso ALIA, «Segni di morte» ha inviato lo scorso week-end due racconti nella versione quasi definitiva. A noi il compito di scegliere quello che ci pare più adatto al prossimo ALIA. Compito, inutile dirlo, assai poco gravoso.

Notizie in arrivo anche da Francesco Troccoli, autore in ALIA Evo de «Il misterioso viaggio del giovane Piotr» che bisserà la sua presenza nel prossimo ALIA. Da Fabio Lastrucci, anche lui della partita con un racconto in corso di scrittura e qualche notizia anche da Luca Barbieri autore dello splendido racconto «Viale del Tramonto» in ALIA Evo.

Ma ci sono altri altri possibili autori in  arrivo e racconti che bollono in pentola. Rimanete connessi e sarete, immancabilmente, informati.

macchina da scrivere

A ventun giorni dall’annuncio…

soloSì. L’annuncio della (ri)nascita di ALIA è uscito il 20 febbraio e sono passati già ventun giorni da allora. Non è che voglia crearmi delle ansie da solo, però, però…

Ma non tutti hanno dormito in questo tempo. Vittorio Catani, per esempio, ha già inviato un suo racconto: «L’Uomo esploso». Delle dimensioni giuste, della sua consueta forza e carico di una quantità prodigiosa di interrogativi, un vero racconto di fantascienza.

Ma anche Vincent Spasaro non è stato da meno. In realtà con lui è stato perfino più facile: avevamo una sua piccola antologia dalla quale scegliere un racconto, cosa che abbiamo già fatto: il prescelto – a meno di ulteriori ma improbabili ripensamenti – è «Navigatori delle lunghe distanze», un racconto che è stato fino all’ultimo secondo in gara con il racconto pubblicato nell’ALIA precedente. Sicché adesso lo pubblichiamo e siamo contenti come pasque.

E si sono fatti vivi nuovi autori, chiedendo info e dichiarando che cercheranno qualcosa di adatto ad ALIA Evo 2.0. Uno di questi autori, Samuel Marolla di Acheron Books, ha già inviato per una prima lettura il racconto «Cracking» (titolo provvisorio). Un nuovo rapporto che si apre, interessante anche per le possibilità di future forme di confronto con un editore attento alle letterature in lingua straniera.

Ultima novità per questo giro, restando in attesa di altri racconti, l’adesione dell’ottimo Mario Giorgi, autore del racconto “Avvistamenti” nell’ultimo ALIA e di altri (notevoli) racconti nel corso degli altri anni di ALIA e di Fata Morgana.

A rileggerci presto!

avvistamenti

ALIA want you! (Evo 2.0)

alia-russoSì, si riparte.

Non dico sia facile né che non ci siano problemi, ma i risultati – più per i giudizi che gli incassi – ci fanno dire: «Beh ALIA Evo non è andata male, perché non farne un’altra?».

Un’e-book dal titolo ALIA Evo 2.0. Il nome di un programma nella la sua release più recente. Secondo la visione degli e-book che fino a non molto tempo fa aveva l’UE. Comincia lo sbattone nel trovare racconti che meritino – e non ne mancano, sul serio -, nel chiedere ad amici traduttori nuovi autori e nuove storie, nell’immaginare insieme qualcosa d’altro, qualcosa che agli ALIA precedenti è mancato.

Tra l’altro significa anche per noi – io e Silvia – cominciare a pensare che cosa scrivere per il prossimo ALIA, senza scavare nei racconti già scritti e mai pubblicati…

Le regole non cambiano, ma è bene ricordarle. I racconti selezionati di autore italiano saranno pubblicati senza alcun vincolo di proprietà e ciascun autore potrà disporne come preferisce, pubblicandoli in seguito con altro editore o in altro modo. Stessa regola vale per eventuali racconti già pubblicati in altra sede che potranno essere pubblicati in ALIA purchè disponibili all’autore senza doveri nei confronti di altro editore.

Regole in parte diverse per i racconti tradotti che resteranno di proprietà degli autori mentre le traduzioni saranno di proprietà dei rispettivi traduttori.

Non ci sono regole sulla lunghezza. Diciamo che non potrò pubblicare sul prossimo ALIA il romanzo breve (>150.000 caratteri) che sto scrivendo e meno che mai potrà farlo Silvia che viaggia sul milione di caratteri, ma fino a 60.000 / 70.000 caratteri ogni testo è accettabile. Altra regola che è bene ripetere è che i testi dovranno essere di natura fantastica. Come ha spiegato Silvia nel corso dell’intervista uscita su «Il pozzo e lo straniero»:

…il fantastico è un’aura, non un genere chiaramente definito e delimitato, è pieno di sfumature e di “figli” il fantasy, l’horror, la FS, la favola, lo steampunk, il racconto di ucronia, il racconto gotico ecc…

 Il che è come dire che siete assolutamente liberi di inventare quello che credete, da un mago alieno nelle soffitte di un antico castello in un’Europa dominata dal Califfo, a un castello alieno dove abita un Califfo e fatto solo di magiche soffitte, a un alieno sfrattato da una soffitta che cerca di recuperare una casa con l’aiuto di un amico mago e contro un perfido califfo a… vabbè, avete capito, credo.

alia_stargateAltro aspetto in apparenza poco simpatico ma che ha un suo perché: né autori né traduttori saranno pagati – come è stato nelle precedenti edizioni – per il loro lavoro.

Calma, un momento, ragioniamo.

ALIA rappresenta un punto d’incontro di molti autori e di diverse culture e se l’editore – CS_libri – avesse risorse economiche per finanziare un simile progetto non ci penserebbe due volte a pagare. Ma CS_libri – e in realtà anche io e Silvia, i due curatori – esistiamo per produrre ALIA nel miglior modo possibile e le vendite della precedente edizione – interamente depositati presso un conto su PayPal – non hanno, per la verità, un’entità tale da costituire uno stimolo sufficiente per nessuno. E tali poveri incassi non hanno nemmeno permesso, detto di passata, di stampare ALIA su carta. Diciamo che se vi piace il progetto non sarà gravoso lavorarvi gratis et amore deo altrimenti – con tutto il nostro dolore e la nostra convinzione che sarebbe stato bello se – è triste ma le nostre strade si separano qui. In ogni caso aggiungo che se ALIA vendesse qualche centinaio di copie – il che è fantascientifico ma non del tutto – traduttori e autori riceverebbero un degno guiderdone al loro impegno. «Ben un numero a due cifre…!» Ssshhhttt, silenzio.

Ultimo aspetto, il principale, in realtà. ALIA  è nato per permettere un confronto con il fantastico di altri paesi e di altre culture. La culture dell’estremo Oriente – Giappone, Cina, Singapore -, le culture di area anglofona – USA, GB, Australia, Canada – e quella di madrelingua italiana. Ma siamo aperti ad altri contributi. Dall’universo Ispano-americano, a quello nordico e germanico, al mondo slavo. Ai consueti traduttori che hanno collaborato al progetto – Massimo Soumarè, Davide Mana, Federico Madaro – ci piacerebbe affiancarne altri che operano in altre aree e lavorano su altre lingue. Sarà possibile anche senza mercede? Non è probabile ma non è nemmeno impossibile, aspettiamo e vedremo.

I tempi di consegna dei testi sono ovviamente larghi. Diciamo che il sogno mio e di Silvia sarebbe quello di ricevere tutto entro la fine del 2015 in modo da pubblicare il nuovo ALIA, ALIA Evo 2.0, entro marzo del 2016. Ma non ci illudiamo troppo in proposito. Se i testi riuscissero ad arrivarci entro febbraio 2016 sarebbe ancora possibile pubblicare tutto entro maggio 2016. Ancora più tardi  vorrebbe dire rimandare l’uscita di ALIA Evo 2.0 a settembre / ottobre, rischiando di finire troppo vicini a Natale e scomparire nel gorgo natalizio.

Resta una domanda che in molti hanno concepito mentre leggevano questo post: «Va bene, ma a voi due chi ve lo fa fare?» Rispondere è un pochino come raccontare un pezzetto della nostra vita ma lo faremo, sia pure in breve.

Come tanti altri anche noi abbiamo letto antologie di autori stranieri – di horror, di gotico, di sf, di fantastico – e ci siamo sempre detti (separatamente, allora): «ma non sarebbe bello – fantastico, stupendo, impensabile, meraviglioso – farne una noi?» Ecco il semplice segreto di ALIA. Finora abbiamo avuto la possibilità di varare sette ALIA ma siamo insaziabili. Bramiamo farne un’altra… E comunque ci sono poche cose che riescono a regalarci la stessa gioia di leggere come ricevere racconti fantastici da scegliere in anteprima. In realtà temo di dover ammettere che sia Silvia che io siamo due vampiri. Beneducati, gentili ma sempre vampiri. Ognuno ha le sue debolezze e i suoi scheletri nell’armadio.

Ultime note per coloro che intendono partecipare. I testi, in formato .doc, .rtf o .odt devono arrivare presso la casella postale aliaracconti[at]fastwebnet.it, accompagnata da una breve (max 200 caratteri) autopresentazione. Altre comunicazioni potranno arrivare sulla stessa posta elettronica o sulla nostra (massimo.citi[at]fastwebnet.it e s_3ves[at]fastwebnet.it). Altro modo di comunicare con noi è attraverso questo blog o sulla pagina FB di CS_libri.

Sicuramente ci saremo dimenticati qualcosa, ma intanto ci fermiamo qui.

Aspettiamo impressioni, dubbi, proposte, idee ecc ecc.

Ma sappiatelo: ALIA Evo 2.0 adesso esiste.

Silvia Treves e Massimo Citi

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Un’intervista a una che ne sa

applausi02Sul blog «Il Pozzo e lo Straniero» è in onda l’intervista a Silvia Treves, co-curatrice dell’ultimo ALIA, ALIA Evo.

Non posso che invitare tutti i passanti a fare un salto sul blog e abbeverarvi davanti a tanta competenza.

No, parlo seriamente.

Piantala di ridere. Sì, lo so è mia moglie ma questo non c’entra. Sul serio. Anche se devo ammettere di averla sposata anche per questo.

Comunque non corso dell’intervista Silvia dichiara che ha intenzione di fare un altro ALIA: ALIA Evo 2.0. Cominciate a preoccuparvi. Io, che non ho nulla di pronto mi sto già preoccupando, per dire.

A proposito, l’intervista si trova QUI

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ALIA, il Pozzo e lo Straniero

blog xenoProprio stamattina il blog Il Pozzo e lo Straniero, nuova maschera del sempiterno Solomon Xeno, ha pubblicato un articolo sull’ultimo ALIA, l’ALIA elettronica uscita lo scorso giugno.

Si tratta di un buon articolo che presenta l’antologia, cogliendone alcuni aspetti che non sempre sono stati colti con uguale precisione. Considerazioni di questo genere:

Il fantastico ha mille sfaccettature e l’approccio prevalente è quello di isolarle e affrontarle una alla volta, perché si ritiene che chi legge fantascienza non apprezzi il fantasy e così via. ALIA fa invece della diversità il suo punto di forza, e la usa per disorientare il lettore al punto giusto…

ci rende gonfi di orgoglio come tacchini…

Come anche il fatto che l’estensore sottolinei la «mancanza di un filtro di genere» e l’apertura ad autori «culturalmente distanti» rende il nostro lavoro non troppo ingrato. Possiamo addirittura affermare che non si è lavorato invano…

Un grosso ringraziamento a Salomon Xeno da parte di noi tutti e in particolare, credo, da parte di Mario Giorgi… Se leggete l’articolo scoprirete perchè.

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ALIA Evo in Cronache di un sole lontano

bannerhighquality4Salve a tutti. Come preannunciato esce oggi un’ottima recensione all’ultimo ALIA su Cronache di un sole lontano, segnalato su Romanzi di Fantascienza qui:

https://www.facebook.com/groups/116650241679355/881035855240786/?notif_t=group_activity

Dove potete trovare la segnalazione in Romanzi di fantascienza.

E qui l’articolo a firma Marco Corda:

http://cronachediunsolelontano.blogspot.it/2014/10/alia-ovvero-un-contributo-appassionato.html

Un sentito ringraziamento nostro e di noi tutti del gruppo di ALIA Evo a Marco Corda, a Sandro Pergameno e a tutti coloro che collaborano con la testata e con il gruppo di Romanzi di Fantascienza. E adesso corriamo a leggere!

 

ALIA Evo. Una volta finita la festa…

festaBeh, forse la festa non è del tutto finita, ma è più di un mese che non ne viene ordinata nemmeno una copia, così…

Il problema, giunti a questo punto, è quello di riuscire a ricreare uin minimo di curiosità e di interesse per un’opera scomparsa dall’orizzonte degli eventi. Ciò che mi è capitato più volte sia con i libri stampati da CS_libri che con i libri acquistati di altri editori. Le possibilità sono, a questo punto:

sollecitare nuove recensioni inviando il testo ad altri possibili recensori interessati.

Sempre possibile, ovviamente, anche se sui due piedi non mi vengono in mente altri possibili interessati. Il grosso problema di ALIA, un problema che si è posto in pratica sempre nel corso della sua esistenza è il suo essere una chimera, fatta di diversi tipi di fantastico. Il risultato è, come si potrà immaginare, che si rischia di essere ignorati nei gruppi dedicati a un sottogenere in particolare. Se qualcuno ha qualcosa da proporre sono tutto orecchie… In ogni caso nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di una nuova recensione scritta da un buon recensore. Speriamo che questa muova un po’ le acque.

abbassare il prezzo di copertina della pubblicazione e/o farla uscire in formato cartaceo.

La prima delle due è una possibilità, la seconda no. Sinceramente non pensavo che 7,20 euro fossero un problema tenendo conto che l’antologia aveva una paginazione superiore alle 400 pagine, ma tutto è possibile. Portare il prezzo e 3,60 euro o a 3,00 euro è senz’altro possibile, anche se… Una delle intenzioni di noi curatori e traduttori era quella di giungere ad un incasso sufficiente da poter procedere a stampare l’antologia, ma a un prezzo più basso la cosa si rivela sostanzialmente impossibile. Questo è anche il motivo per il quale al momento procedere a una stampa anche di un numero limitato di copie è impraticabile, a meno di non mettere in preventivo una perdita sicura e non di pochi euro. Abbiate pazienza, ma essere un editore vuol dire anche questo. In ogni caso procedere a un rilancio dell’antologia a un prezzo più basso è possibile. Fatemi solo sapere il vostro parere.

pubblicare un assaggio dei racconti o alcuni racconti, non più di tre, per spingere gli incerti ad acquistare.

Sono cose che ho già fatto ma con esiti scarsi. Diciamo che i racconti pubblicati vengono letti e buonanotte. In quanto a pubblicare l’incipit non serva praticamente a nulla, se non a provocare un certo rancore per la frustrazione tra i pochi interessati.

Questo è lo stato delle cose, Abbiamo creato un buon prodotto – chiedo scusa ma mi trovo qui in quanto “editore” e non come autore o curatore – ma le vendite sono inferiori a quanto sperato. Nulla che ci debba spingere a urlare e strapparci i capelli – in fondo è un brutto momento per tutta l’editoria e abbiamo utilizzato un genere di media ancora poco diffuso in Italia – , anzi tenendo conto del rapporto di vendite esistente tra p-book ed e-book potremmo persino vantarci un pochino dell’interesse suscitato, ma rimane il fatto che il progetto è rimasto quantomeno incompleto. A questo punto possiamo ringraziare gli intervenuti e chiudere la serranda sul progetto ALIA. Oppure possiamo tentare qualcos’altro. Io sono disponibile, datemi soltanto qualche idea

fine della festa

Fralerighe ALIA

ME_335_DiversityOfOpinionLa rivista on line Fralerighe dedica un articolo al nostro ALIA Evo, con una recensione a firma Lerigo Onofrio Ligure. Una recensione ricca, meditata e sicuramente non facile. Recensire un’antologia di diversi autori, infatti, è il tipico gatto selvatico dal quale chiunque scriva recensioni cerca di tenersi il più possibile lontano. Ma il recensore riesce a uscirne più che dignitosamente, sia dando una propria interpretazione e un proprio giudizio sull’operazione ALIA sia sforzandosi di valutare in toto il lavoro dei curatori.E, particolare tutt’altro che trascurabile, non citando mai il nome degli autori ma sforzandosi di commentare i racconti uno ad uno.

Ovviamente, in quanto co-curatore, ho qualche “naturale” riserva su taluni giudizi del buon menestrello Lerigo Onofrio Ligure, come non sono del tutto d’accordo sulla sua convinzione dell’esistenza di una “doppia anima” di ALIA, ma mi rendo perfettamente conto che ciò che viene colto e giudicato da un lettore – e a maggior ragione da un recensore – è automaticamente sacro e insindacabile. ALIA è nata come rassegna del fantastico e volutamente gioca su più tavoli, rischiando ogni volta qualche giustificata reprimenda sulle scelte fatte e sui racconti selezionati. Resta il fatto che se di un esame si è trattato possiamo affermare serenamente di averlo superato. Recensioni come quella apparsa su Fralerighe giustificano l’esistenza di ALIA e ne sottolineano il valore. Siamo stati per un decennio un buon esempio di fantastico nato in Italia da autori, curatori e traduttori italiani e anche quest’ultima nata è all’altezza della nostra fama. Non è poco, davvero. Grazie di cuore al nostro “menestrello” Lerigo Onofrio Ligure e a rileggerci presto.

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