ALIA Evo 2.0. Come andrà a finire?

arthurcclarke101182Stamattina ho finalmente scritto «Fine» in calce al mio racconto. Titolo provvisorio: Una nuova vita, trentatrè pagine del formato ALIA, una miseria rispetto a Cavazza con le sue 80 pagine. Ma fortunatamente gli altri autori di questo ALIA sono stati più modesti e contenuti. O meno coraggiosi. Perlomeno quelli che hanno già inviato i loro testi. Sinceramente non è stato facile arrivare alla parola fine, dal momento che mi sono imbarcato in un tour de force non dei più facili. In compenso ho acquisito una cultura invidiabile in tema Buchi Neri, Supernovae, fibre sintetiche e simmetrie chiraliche.

Ultime due piccole note per gli  interessati: la prima è che non ci sono tranx, in questo racconto. L’aspetto esotico e/o sorprendente è la IA (Intelligenza Artificiale) di una nave. Secondo elemento: il racconto è scritto al presente. Sono desolato per la neonata “Associaziane per la difesa del passato remoto in fantascienza”, ma il racconto è nato così e così resterà. Magari è un bidone, ma al passato remoto non veniva proprio.

Vogliamo controllare gli autori, tanto per vedere che non manchi nessuno?

Vittorio Catani. Danilo Arona, Chiara Negrini, Maurizio Cometto, Eugenio Saguatti (il cui racconto è arrivato nei giorni scorsi), Francesco Troccoli, Vincent Spasaro, Fabio Lastrucci, Mario Giorgi, Davide Zampatori, Paolo Cavazza e il sottoscritto, Massimo Citi. In attesa a giorni, Consolata Lanza, Massimo Soumaré, Valeria Barbera e, immancabilmente, Silvia Treves. Totale: 16 autori (se per caso ho dimenticato qualcuno me lo dica [con gentilezza, per carità], idem se avete un racconto nel cassetto ma non avete osato inviarlo finora…) per un’antologia che viaggerà tra le 300 e le 400 pagine. Piccola nota su Silvia Treves: la poveretta, oltre a curare con me l’edizione del futuro volume e a tentare di scrivere il proprio racconto, è stata incastrata nelle infinite grane create da «La buona scuola» di Renzi, con una parte degli insegnanti che hanno preso servizio in ottobre o in novembre e con grane ridicole tipo: «insegnante di diritto per le superiori inviato in una scuola media». E a fare che, direte voi? Bella domanda. Più che di Buona Scuola dovremmo parlare Hellzapoppin’s School, ovvero di Scuola dell’assurdo.

ionescoManca Davide Mana e sono io il primo a dispiacermi per la sua assenza, dopo la collaborazione in tutti gli ALIA precedenti e a diverse edizioni di Fata Morgana. Ho scritto a Davide ma il nostro uomo non è purtroppo disponibile per diversi motivi che non starò a spiegare qui. Non posso che riportare la sua frase su ALIA Evo 2.0: «Io sono qui che faccio il tifo per Alia». Ottimo, ricordati di noi la prossima volta.

A questo punto si può lanciare uno sguardo d’insieme all’antologia com’è al momento attuale? Beh, sì, si può anche tenendo conto dei cenni ricevuti sui racconti in arrivo. Diciamo che ci sono nove racconti di sf – dalla space opera alla Terra post-catastrofe ambientale, alla hard-sf, all’intelligenza non umana – due steampunk (particolarmente graziosi entrambi). tre ottime storie di fantasmi e due purissimi horror. L’insieme è ricco e curioso, davvero capace di dare un quadro d’insieme alla narrativa fantastica italiana contemporanea.

Che altro aggiungere? Beh, che se continua così al massimo per febbraio la nostra antologia vedrà la luce. Rimanete sintonizzati.

P.S. questo post esce in contemporanea sul blog Fronte & Retro.

ALIA 2.0 seconda x 1000

Questa NON è la copertina di ALIA Evo 2.0

[*] È di questi giorni l’uscita per l’editore Meridiano Zero della seconda edizione del suo romanzo Il Quinto Principio.
[**] Con un racconto di Danilo Arona è appena uscita l’antologia Malombre da Dunwich Edizioni. 
[***] Il 24 novembre è uscito in e-book il racconto Hypnos da Delos Edizioni.

ALIA, L’Indice e gli Universi paralleli.

hugmentedNon si tratta di un nuovo, sorprendente romanzo di sf né di una vicenda dai tratti assurdi di bibliomani spediti in una Terra B, ma semplicemente della giustapposizione di due fatti che in qualche modo hanno a che fare con mia moglie e me.
La prima è l’uscita del podcast registrato da Silvia Treves e da me nel corso del mese di ottobre, dove di parla di universi paralleli, ucronia, controstoria e altri assurdi universi. Il podcast, registrato e pubblicato da HUGMENTED Fantascienza in podcast si può recuperare sul loro sito, cioé QUI o anche sulla mia pagina FB, cioé QUI. Contiene una chiacchierata poco seria ma se non altro piuttosto informata sul tema degli universi paralleli in letteratura. Il podcast contiene anche alcune riflessioni su cinema e universi paralleli, condotte da Maximo Dikotomiko da Dikotomiko Cineblog e interpella Bruno Luccisano del blog Pendolaria che ci parla di un plot televisivo di grande potenzialità, La Svastica sul Sole.
Insomma, indipendentemente dalla nostra presenza, più o meno illustre o trascurabile, merita comunque ascoltare il podcast. Ne uscirete con una buona cultura filmica e qualche rudimento narrativo sul tema.
novembre2015_sito-700x336La seconda parte di questo post riguarda ALIA Evo 1.0, ovvero il “vecchio” ALIA pubblicato su Amazon.it e su LN-LibriNuovi. Su «L’Indice» di novembre 2015 Franco Pezzini dedica alla nostra creatura un numero considerevole di parole, unendoci idealmente con altre antologie di fantascienza e fantastico più o meno coeve. La sensazione, a leggere l’intera pagina, è che ALIA sia un elemento in movimento di un quadro che nonostante tutto – la mancanza di denaro, di pubblicità, di attenzione da parte dei media, di una lingua sufficientemente diffusa, di un vasto pubblico di lettori e costretta a una progettualità a breve termine – riesce comunque a risultare pieno di vita e di animazione, essenzialmente grazie all’impegno profuso da autori poco noti e editori ancor meno noti.
Non è facile esprimere la nostra soddisfazione di far parte di una tale movimento di eroici illusi. Noi andiamo avanti, sperando di poter continuare, nonostante tutto, a divertirci.
logo_alia viola

ALIA, Luna lontana e dintorni

Reduce dal successo…

No, calma un momento.
Diciamo che il lavoro per creare una collana con il nome «ALIA» continua, tanto è vero che questo articolo esce su ALIA Evolution, l’organo ufficiale del gruppo di ALIA.
Dopo aver affibbiato anche a «Settembre», pubblicato in settembre (ovviamente) il quadratino magico:
tra ieri e oggi ho pubblicato su Amazon anche «Luna lontana»[*], sempre con il logo «ALIA».
Seguiranno altri lavori. Cominceremo con Silvia Treves (immagino sia il suo racconto lungo, Cielo clemente, o forse un’antologia che raccolga i suoi racconti di sf) e Mario Giorgi. Il libro di Giorgi è un romanzo dal titolo «Società del Programma Spaziale» che naturalmente ho già letto e che, curiosamente, in tutti i nostri messaggi appare come SPS. Tanto è vero che per scriverlo qui ho dovuto controllare il titolo originale dal momento che continuavo a chiamarlo SPS. Ancora un minimo di tempo per riguardarlo e apparirà presto sulle pagine di Amazon.it.
Dopodiché il progetto, anzi la collana «ALIA», prenderà il volo. Con gli altri, non pochi, candidati alla collana.
«Luna lontana» è un piccolo frammento della storia della Corrente. Anch’esso, come «Settembre», è ambientato su un pianeta dei Mondi Credenti, Cam, molto diverso dal pianeta Settembre. Niente soldati, nessuna guerra, nessun nemico fanatico o amico dalle dubbie intenzioni… «Luna lontana» è la storia di un bambino di 10-11 anni di nome Balthazar che, pur essendo nato e cresciuto sul pianeta Cam (gli altri due pianeti del sistema si chiamano Sem e Jafet) ogni notte sogna l’apparizione della Luna. Che luna è? Istintivo per ognuno di noi immaginare la nostra placida Selene ma Balthazar, che ha sentito soltanto descrivere il satellite della Terra, può immaginare e talvolta forse vedere una luna magica, una grande luce sospesa nel cielo.
Ma il mondo intorno a Balthazar non si ferma. I suoi genitori adottivi, Edna e Vlado, tirano avanti come possono, lavorando e cercando di sbarcare il lunario in un mondo solo recentemente terraformato. E sono i problemi di Edna e la «presenza» di Glenna Reich – che qualcuno forse ricorderà di avere incontrato nel «Perdono a dio», ancora disponibile gratuitamente su Lulu – a porre Balthazar in una situazione non facile.
Tra i protagonisti della vicenda c’è anche HundAlexis, ovvero un OGM uomo-cane, responsabile degli impianti che ricercano acqua nella profondità di Cam. HundAlexis è una specie di secondo padre per Balthazar, ma è un individuo decisamente curioso e dal carattere non facile.
Se vi state chiedendo se la storia finisce bene posso rassicurarvi, non mi interessa rendere la vita impossibile ai miei personaggi, solo talvolta non facile, ma nulla di più.
È possibile che qualcuno tra chi mi legge che l’abbia già scaricato, ho infatti pubblicato una versione di «Luna lontana» su Lulu gratuitamente qualche tempo fa. A quell’edizione risale la recensione del 2012 di Gelostellato (che ringrazio ancora).
Adesso tento la via della pubblicazione a pagamento (modico, tuttavia) e con essa fissiamo la nascita ufficiale della collana ALIA. Potete trovarla QUI.
Rimanete sintonizzati.
Di seguito l’intro alla versione pubblicata su Amazon.it.
Luna lontana è nato come proseguimento ideale de «Il perdono a dio», un racconto lungo (o un romanzo breve) dove appaiono per la prima volta i “Signori dei Nodi”, ovvero individui virtuali in grado di proiettarsi in forma replicata in ogni luogo. I “Signori” sono stati l’invenzione di una donna, Glenna Reich, morta e reincarnatasi attraverso il substrato, la rete subquantistica che unisce i mondi umani.
Luna lontana si è però rivelato qualcosa di molto diverso. Balthazar, un bimbo di 10-11 anni si è dimostrato un personaggio deciso e tenace, tanto da contrapporsi a Glenna Reich e sommessamente, quasi inavvertibilmente, vincere. Al suo fianco un altro personaggio importante per l’intero ciclo della Corrente: HundAlexis, una creatura nata, come tutti i tranx – o moreauviti o zoogeni –, da DNA umano e animale.
Ma i veri protagonisti della vicenda sono, probabilmente, Cam, il pianeta dove vive Balthazar e il suo nucleo, ed Etiopia, la Luna lontana e dimenticata.
A voi lettori decidere.
Un piccolo particolare: HundAlexis ritornerà in altre due vicende della Corrente, tutte e due ambientate in tempi successivi. In «Luna lontana» egli appare già invecchiato mentre nelle altre storie è decisamente più giovane. Prima di scervellarsi a cercare di comprendere la successione degli eventi o gongolare pensando che a un errore dell’autore, chiarisco che gli umani hanno diritto a un trattamento di ringiovanimento periodico, trattamento che non è previsto per gli zoogeni. A meno che, come HundAlexis, non siano soggetti molto particolari. Il che potrà sembrare ingiusto, e probabilmente lo è, ma non è proficuo discuterne ora. Si tratta infatti del tema di un altro romanzo, peraltro piuttosto lungo, che uscirà presto: «Un problema di tempo».
Buona lettura!
.
[*] Piccola nota per i fanatici appassionati del passato remoto in sf: il romanzo è al passato remoto. Coraggio, vincerete!

ALIA Evo 2.0, presente e futuro

sf 5Salve a tutti. Il lavoro per giungere alla pubblicazione del prossimo ALIA continua. Agli autori già giunti (Vittorio Catani, Francesco Troccoli, Danilo Arona, Chiara Negrini, Vincent Spasaro, Fabio Lastrucci, Maurizio Cometto, Mario Giorgi, Davide Zampatori, Paolo Cavazza) si sono aggiunti Eugenio Saguatti che ha promesso un racconto steampunk – genere molto apprezzato dai curatori – cioé Silvia Treves e io – e l’immancabile, immarcescibile e delizioso Massimo Soumaré. Da Consolata Lanza non abbiamo ricevuto altre notizie ma confidiamo nella sua partecipazione mentre non abbiamo ancora ricevuto notizie da altri autori che hanno promesso di partecipare. Nessun problema, il termine di consegna del racconto è la metà del prossimo dicembre e prima di allora avremo loro notizie. .

sf 3Nel frattempo, discutendo con Mario Giorgi, è nata un’idea che sarebbe bello discutere con gli altri autori che fanno e che hanno fatto parte del progetto. In breve: sarebbe bello far nascere dagli autori di ALIA una collana di testi monografici – romanzi e raccolte di racconti – che verrebbero pubblicati in forma di e-book, creando una collana, «ALIA» che continuerebbe il lavoro creato con ALIA e permetterebbe ai lettori di seguire i propri autori preferiti.Cosa ne dite? Pensate sia fattibile? Aspetto i vostri pareri. Si comincerebbe all’indomani dell’uscita del prossimo ALIA con i primi e-book e si continuerebbe con una cadenza trimestrale. A far parte dei testi pubblicati potrebbero essere testi già apparsi su ALIA o testi nuovi , tutti rigorosamente fantastici. A noi, Giorgi, Silvia e il sottoscritto, sembra una buona idea, ma rimaniamo in attesa di vostri segnali in proposito.

sf 1La scelta di puntare decisamente su testi in forma di e-book può sembrare forse azzardata, rischiando di tagliare fuori una quota di lettori, d’altro canto l’e-book garantisce una praticità senza pari nella distribuzione e facilità per l’acquisto senza rese né errori di tiratura. Mi rendo conto che per molti – me compreso – il fascino del libro in carta con la copertina colorata, i risguardi, la seconda e terza illustrate come furono gli ultimi ALIA, ha un fascino non facile da eguagliare ma posso assicurare chi mi legge che anche veder comparire la copertina di un e-book dalle profondità di un e-reader o di un kindle ha un buon allure.

Per il momento mi fermo qui. Abbiamo ancora tempo per discuterne e per vedere le forme possibili della collaborazione. Intanto un grosso abbraccio a tutti e a rileggerci presto!

Settembre uscito a settembre…

L’avevo promesso, giurato, dichiarato… se non mi riusciva che figura facevo?

Sì. «Settembre» è uscito ed è disponibile in formato .mobi su Amazon.it.
Emozionato? Sì, ma nemmeno troppo. La sensazione più forte è il sollievo. Ho cominciato a scrivere Settembre più o meno un anno fa e l’ho terminato… ieri. Ieri, nel senso che finché non l’ho inviato ad Amazon.it ho continuato a spiare il testo, anche mentre impaginavo, mentre lo controllavo in Sigil, mentre riguardavo l’impaginazione e i ritorni a capo. Non ho beccato quasi nessun altro errore/ orrore, ma questo può voler soltanto dire che sono un soggetto poco serio. Adesso che Settembre è fuori dal mio controllo posso anche rilassarmi e sperare che non ci siano errori assolutamente intollerabili. In ogni caso posso ancora intervenire sul testo.

I ringraziamenti a coloro che hanno gentilmente accettato di fare da cavie – ovvero i lettori beta – e a tutti coloro che hanno continuato a leggere questo blog, nonostante una volta su due parlassi di Settembre, sono apparsi in calce al volume. Il prezzo è di 2,99 euro, un prezzo che ritengo adeguato a un anno di lavoro. Lo so che il prezzo corrente è di € 0,99 ma, onestamente, mi sembra piuttosto ridicolo offrire qualcosa a € 0,99 nella speranza che “qualcuno” si faccia tentare da un prezzo bassissimo. Scrivo qualcosa di ben preciso – Space Opera – mi illudo di scriverne decentemente e credo che per un appassionato del genere valga la pena di spendere € 2,99. Punto e basta.

Quanto al testo di per sé, devo ammettere di aver scritto un soggetto di tipo militare. Ma militare non significa militarista, sia chiaro. Lo so, lo so, ogni tanto qualcuno può avere la sensazione di leggere Heinlein o Hemingway (si parva licet) ma, ammesso che funzioni, è una funzione obbligata nello scrivere di guerra, soldati, missioni, solitudini e orrore. È una guerra ambientata in un lontano futuro, lo so bene, ma l’azione si svolge su un pianeta periferico dove coesistono armi nuove di zecca e armi esistenti anche adesso. Il che non è probabilmente nemmeno troppo strano.

Il centro della vicenda è un assedio, come ai tempi delle fortezze e dei castelli ma anche come è accaduto di recente con Kobane, nella terra dei Curdi. Quanto ai «cattivi» si tratta dei Gioanniti, ovvero gli interpreti di una particolare lettura dei testi sacri secondo la quale Gesù Cristo è morto sulla croce e suo padre, Dio, ha dichiarato in quell’occasione guerra agli uomini, facendoli fuggire dal sistema solare e obbligandoli a disperdersi, a circondarsi di animali e a dimenticare la Sua Parola. Questo tanto per riaffermare che è possibile criticare le religioni degli altri soltanto se, dal canto proprio, si ha il cervello libero da allucinazioni mistiche di ogni genere.

Ma alla vicenda più spiccatamente militare è accompagnata da altri due temi che ho particolarmente a cuore. Da un lato l’utilizzo da parte degli umani del corredo cromosomico delle altre specie, dall’altro la biologia dei pianeti extrasolari. Non aggiungo altro, tanto per non togliere il gusto a chi lo vorrà leggere e non farmi autospoiler.  Ultimo elemento da sottolineare è l’esistenza – sia pure tenuta pudicamente tra le righe – di una leggera, impensabile storia d’amore. Non è un Harmony, sia chiaro, ma diciamo che non sono riuscito a evitare che tra i due protagonisti nascesse qualcosa di più di una virile solidarietà. In fondo la stessa cosa mi è capitata con mia moglie – anche se non eravamo in guerra – e quindi non me ne pento.
In tutto il libro, anzi l’e-book, conta più o meno duecento pagine e ha un’ottima copertina, probabilmente rovinata dal mio intervento. L’autore del disegno è Anton Semenov, il titolo è  Mirror of Destiny, puntualmente riportato nei ringraziamenti al termine del libro.
E con questo termina la mia tirata di autopromozione.
Potete, se lo desiderate, scaricare il mio file da

Pagando ben 2,99 euro.
O leggerlo gratis utilizzando kindle unlimited.
Aggiungo che chi non avesse un kindle può richiedermi il file in formato .epub o persino in .pdf. Posso inviarlo dietro versamento di 1,70 € sulla pagina dei pagamenti di LN-LibriNuovi. Il che è ciò che mi rimane in tasca dopo il passaggio su Amazon.it.

P.S.: Questo articolo è uscito in contemporanea su http://fronteretro.blogspot.it/.

È passato un mese e mezzo e…

mondo-fantastico

È passato un mese e mezzo dall’ultimo messaggio su questo blog e nel frattempo sono accadute molte cose. Eravamo fermi alla raccolta dei brani di Vittorio Catani, di Vincent Spasaro, Maurizio Cometto e Francesco Troccoli. Adesso, ad agosto quasi terminato, la situazione è nettamente cambiata. Sono infatti arrivati i racconti di Chiara Negrini, di Fabio Lastrucci e di Danilo Arona. Ed è in arrivo il racconto di Paolo Cavazza.

Per quanto riguarda il racconto di Davide Zampatori è già stato letto da Silvia Treves ed è in fase di revisione, ovvero – sembra incredibile  – di allungamento, mentre Mario Giorgi sta preparando un racconto ad hoc, dal momento che il testo originale – il primo capitolo del suo ultimo romanzo – si è rivelato inadatto per la pubblicazione in ALIA. Ma intendiamoci, il problema è semplicemente che tutto il romanzo era impossibile da pubblicare, mentre il capitolo Uno lasciava il lettore ansioso e a bocca asciutta. Quanto al romanzo penso ne riparleremo ancora qui. Il racconto di Samuel Marolla purtroppo è di tema troppo simile a  quelli di Danilo Arona e di Fabio Lastrucci – zombie e umanità al capolinea – trattati da loro in maniera molto originale; temo sarà necessaria una sostituzione per evitare di inflazionare i lettori.

zombies1

Per quanto riguarda noi due, cioè io e Silvia, posso confermare che stiamo lavorando attivamente e il lavoro procede. Silvia è a pagina 5 della sua versione beta e io a pagina 21. Il grosso problema, per quanto mi riguarda – è che la lunghezza del racconto rischia di diventare eccessiva e… vabbé, cercherò di tagliare, tagliare e tagliare ancora. Per quanto riguarda Silvia, lei dice che è un problema di “svolta”..

Cosa posso dire dei racconti già arrivati? Beh, che si tratta di racconti fantastici di un tipo molto particolare e che non è affatto facile sistemarli in qualche sottogenere. Sempre se si ritiene di doverlo fare, ovviamente. Il racconto di Danilo Arona, da questo punto di vista, è esemplare, nel senso che sarebbe probabilmente possibile sistemarlo nella casella horror-sf/apocalittica-psico-magica, ma non credo che sia utile farlo. C’è soltanto da leggerlo, come tutti gli altri. Racconti di sf e  di horror, carichi di una dose di angoscia e di interrogativi senza risposta che non è facile dimenticare. ALIA funziona diversamente da altre antologie, leggendoli uno dopo l’altro è facile rendersene conto.e il risultato finale è quantomeno meravigliosamente imprevedibile.

A questo punto non posso che ricordare agli altri autori che hanno promesso una collaborazione che comincia a essere il momento di scegliere un proprio brano e inviarlo ad aliaracconti[at]fastwebnet.it o sulla pagina FB mia o di Silvia. L’antologia ha superato il punto non ritorno e in un modo o nell’altro uscirà con i tempi previsti, ovvero gennaio-febbraio 2016. Il che, lasciatemelo dire, poteva essere augurabile ma per nulla certo. Ricordo a tutti che il termine ultimo per l’invio di un racconto è più o meno metà dicembre, contando che non ci siano variazioni importanti da discutere.

Noi aspettiamo sicuri che, una volta avuti tutti i racconti in mano, ALIA EVO 2.0 si comporrà quasi da solo, imponendo il proprio ordine e la propria struttura. Ed emergerà ancora una volta il fil rouge che li collega tutti e che c’era già fin dall’inizio. Silvia dice che anche la struttura finale delle proteine emerge così. Ma lei è una biochimica svitata, mica bisogna darle retta.

Protein_structure

Sul piede di partenza…

alia

Immancabilmente, ALIA.

Lo so, sono clamorosamente in ritardo, ma, nonostante il clima seccante (ore 18.38, 31°,  umidità 16%) sto lavorando secco a leggere i brani per il prossimo ALIA.
A questo proposito dò una bella notizia a tutti: mi è arrivato – e ho letto – il brano di Chiara  Negrini, Dance Macabre, il racconto di un tipo molto particolare di ossessione accompagnato da fenomeni di strana percezione… un ottimo racconto che, sistemate alcune piccole cose, metteremo quanto prima in cascina. Silvia ha letto il racconto di Davide Zampatori e in questo momento è qui davanti a me, in una tenuta che non credo suo nonno avrebbe approvato, a picchiare sulla tastiera del suo Acer per scrivere commenti, appunti e suggerimenti al buon Davide.
Ho anche riletto il racconto inviato da Samuel Marolla e continuo ad avere numerose perplessità in proposito, che, immagino, siano almeno in parte dovute a mie resistenze personali allo horror-splatter-gore con teste volanti, schizzi di sangue e vomito ovunque. Poi ci sono problemi di somiglianza con un altro racconto tuttora in corso di valutazione… Rileggerò nuovamente il brano e poi deciderò se è il caso di chiedere al buon Marolla una seconda scelta.
Intanto mi rinfresco con l’ottimo brano inviato da Vittorio Catani, con il delizioso & misterioso pezzo di Francesco Troccoli e con il complesso pezzo di Maurizio Cometto, e il ricco e misterioso pezzo di Spasaro, i primi arrivati con largo anticipo.

E poi ci sono i cosiddetti cavoli miei. Sto ultimando «Settembre» che vorrei fare uscire entro luglio, se possibile. Altrimenti se ne riparla a… settembre.
Appunto.
Comunque posso confermare il buon risultato del «metodo Calvino». Rileggere dopo un paio di mesi la propria ultima stesura permette una distanza dal testo che ha qualcosa di magico. No, non ho riempito il testo di ulteriori correzioni – il che è molto positivo – ma ho avuto una visione d’insieme del libro che mi ha rincuorato.
Poi… lo so., Debbo finire di scrivere il racconto per ALIA. Per il momento sono a pagina 1 (uno), ma se non altro adesso SO dove si svolge il racconto, SO chi è il protagonista e SO una serie di piccole cose sull’ambiente. Lo so, è poco, ma un racconto vive una gestazione nella testa dell’autore che supera di diverse volte il tempo necessario per scriverlo. Chi scrive racconti potrà confermarlo.
Domani riparto per la montagna e ci rimango per una settimana, più o meno. Il clima fresco mi aiuterà a scrivere e a pensare. Non sarò on line spesso ma sono in grado di dare una letta alla posta e persino a FB.
Per chiudere un piccolo pensiero a Chiara Negrini, che credo comprenderà…

N.B.: Questo articolo è apparso (quasi) contemporaneamente sul blog Fronte e Retro.