La società dell’isola, da zero all’infinito spaziale, in settembre.

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Questa specie di scioglilingua si ottiene mischiando come capita i titoli dei quattro e-book che abbiamo pubblicato. Dite che non vuol dire nulla? Beh, a noi sembra se non altro dimostrare che si parla di fantascienza…

I tre e-book sono usciti e stanno gradualmente apparendo sui principali social di tema fantascientifico e fantastico.
Tre e-book a 2,99 € cadauno, che, come i «tre moschettieri», sono in realtà quattro, nel senso che ai tre usciti oggi c’è da aggiungere «Settembre», messo in mare già a settembre 2015 e che, in un modo o nell’altro, è stato la cavia, da un punto di vista editoriale, per gli altri tre.
Di «Settembre» non merita parlarne qui. Potete, volendo, fare un salto qui.
Di «Da zero a infinito» non posso che dirne bene, davvero. Fabio Lastrucci ha un dono rarissimo tra chi scrive: vi sorprende a ogni capoverso. Voi potete tentare di immaginare qualcosa man mano che leggete, ma è letteralmente fatica sprecata. In più Lastrucci conosce bene i meccanismi della SF, del gotico, dell’horror e del weird, ma rimane comunque, sempre se stesso.
Di Mario Giorgi posso dire che l’ho conosciuto un’infinità di tempo fa, quando venne a fare una presentazione in libreria. Eoni fa. Quanto a «Società del Programma Spaziale» devo ammettere che la pima lettura mi lasciò affascinato ma perplesso. Perplessità che è divenuta sorpresa insieme ad un grado profondo di fascinazione alla seconda e terza lettura. Un libro che mi ha, in realtà, inseguito nel tempo e la cui unica soluzione era quella di pubblicarlo, in modo da poter condividere la fissazione.
Quanto a «Isola di Passaggio», di Silvia Treves, è, insieme al racconto lungo (o romanzo breve) pubblicato in ALIA Evo 2.0, parte del ciclo dei Nuovi Mondi, un ciclo che la mia gentile metà sta inseguendo da anni, cercando di dargli un minimo di unità. Ma Silvia Treves, impegnata dal lavoro e dalla sua attività di editor, anzi di editrix, ha davvero poco tempo per ricucire i frammenti e riuscire a scrivere una storia definitiva del suo universo. Ma non abbiamo ancora perduto le speranze. Intanto, se avete letto «Un sole troppo lontano» su ALIA Evo 2.0 qui potrete trovare insieme un antefatto e un seguito…
A questo punto posso soltanto fornirvi il modo per entrarne in possesso.
– Per il formato .mobi,. su Amazon.it, impostando la ricerca su «ALIA Arcipelago».
– Per il formato .epub su LN-LibriNuovi, nella pagina del Bookstore.
Gli e-book costano € 2,99 cadauno. Ma forse l’ho già detto…
E tantissimi auguri di una buona lettura.
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Sulla rampa di lancio.

8afab46ef1953c7ced358599d3a197b2Sì, proprio così. Siamo quasi al termine della lunga attesa: Silvia, infatti, ha sostanzialmente terminato il suo racconto.

«Beh, ci voleva tanto?». Vero, ma il problema di Silvia è quello di aver seguito il parto di altri racconti prima di aver potuto lavorare al suo. Ma il vero fatto è…

Qualche problema?

Ecco, la prima stesura del racconto è stata di 135.000 caratteri, equivalente, nell’impaginazione di ALIA a 83 pagine. In questo momento Silvia è qui, di fronte a me, che sta tagliando ferocemente ma, nonostante la buona volontà dimostrata, sono praticamente certo che il suo racconto, alla fine, sarà in assoluto il più lungo. In confronto l’aborrito e autoaborrito Cavazza è stato sintetico ed executive. Il racconto, – ovvero la novella – di Silvia verrà sistemata al termine dell’antologia in modo da non spezzare il ritmo di lettura, cioé per non scoraggiare il lettore che non sopportasse la sua vicenda o il modo in cui la racconta. Concordemente con quanto deciso nel gruppo FB ALIA Evo 2.0 i racconti saranno alternati per dimensioni e sottogenere di fantastico. Nei prossimi giorni pubblicherò in questo sito e su nella pagina FB di ALIA un indice del volume.

Altra piccola tessera del mosaico, martedì 23 febbraio mi arriverà anche l’ultimo racconto, quello di Fulvio Gatti, un racconto tormentato (dal sottoscritto) ma meritevole di tante perverse attenzioni.

Piccolo particolare – o forse non troppo piccolo – l’antologia sarà oltre le 450 pagine…

Troppo? Beh, noi crediamo sia un’ottimo risultato. Questo è il primo ALIA ad uscire soltanto con autori italiani e ritengo sia stato un bene non aver posto limiti di lunghezza né di ispirazione.

10c2df1a5a4a9b0828874ec2f74fe383Cosa ne sarà di questa megaantologia? Beh, uscirà nel formato kindle, e nel formato .epub, sarà leggibile su Amazon.it e presso il sito di LN-LibriNuovi. Ma ulteriori valutazioni sono in corso presso bookrepublic, ultimabooks e sbfstealth e non è escluso possa uscire anche in uno di queste librerie on line. Il prezzo dovrebbe essere compreso tra i 5 e i 6 euro, che significa un utile di circa due euro sulla versione pubblicata su Amazon e percentuali crescenti sulle altre versioni. L’utile dell’edizione elettronica – insieme ai circa 70 euro della versione precedente – dovrebbe essere reinvestito sulla versione cartacea dell’antologia. È bene aggiungere, a questo proposito, che per affrontare la spesa della stampa bisogna: 1) ovviamente sperare in un incasso un po’ più abbondante, 2) ragionare in maniera radicalmente diversa, nel senso che si dovrà fare una previsione fondata sulle vendite potenziali e valutare la possibilità di collaborare con un altro editore. Ovviamente, nel caso di edizione cartacea, le possibillità si moltiplicano: sarà esattamente la stessa antologia? Sarà una versione in qualche modo ridotta? Saranno scelti racconti da ALIA Evo 1.0 e da ALIA Evo 2.0? Ma di questo credo potremo e dovremo riparlare.

E la pubblicità? Beh, puntiamo come sempre sui “soliti noti” in campo fantascientifico e fantastico, quelli che hanno a suo tempo già recensito ALIA Evo 1.0 e confidiamo vogliano ripetersi per ALIA 2.0. Poi, avendo sottomano un collaboratore di Carmilla e de L’Indice dei libri credo andrò a presidiare la sua casa con un grosso cartello: «Vuoi che me ne vada? Parla di ALIA Evo 2.0.»

La prefazione a questa antologia sarà, come nelle edizioni precedenti. stesa da Silvia Treves. Diciamo che abbiamo preferito la tradizione a una nuova presentazione, valutando che il valore di una grossa firma in cima all’antologia non avrebbe portato alla causa più che tanto aiuto.

Ad ALIA Evo 2.0 seguiranno le antologie o i romanzi personali degli autori di ALIA, quelli dei quali mi è capitato di parlare qui.  E anche da questi, probabilmente, è possibile recuperare qualche soldino per un’ALIA stampata…

Per il momento mi fermo qui. Restate connessi, tutti quanti.

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ALIA Evo 2.0, presente e futuro

sf 5Salve a tutti. Il lavoro per giungere alla pubblicazione del prossimo ALIA continua. Agli autori già giunti (Vittorio Catani, Francesco Troccoli, Danilo Arona, Chiara Negrini, Vincent Spasaro, Fabio Lastrucci, Maurizio Cometto, Mario Giorgi, Davide Zampatori, Paolo Cavazza) si sono aggiunti Eugenio Saguatti che ha promesso un racconto steampunk – genere molto apprezzato dai curatori – cioé Silvia Treves e io – e l’immancabile, immarcescibile e delizioso Massimo Soumaré. Da Consolata Lanza non abbiamo ricevuto altre notizie ma confidiamo nella sua partecipazione mentre non abbiamo ancora ricevuto notizie da altri autori che hanno promesso di partecipare. Nessun problema, il termine di consegna del racconto è la metà del prossimo dicembre e prima di allora avremo loro notizie. .

sf 3Nel frattempo, discutendo con Mario Giorgi, è nata un’idea che sarebbe bello discutere con gli altri autori che fanno e che hanno fatto parte del progetto. In breve: sarebbe bello far nascere dagli autori di ALIA una collana di testi monografici – romanzi e raccolte di racconti – che verrebbero pubblicati in forma di e-book, creando una collana, «ALIA» che continuerebbe il lavoro creato con ALIA e permetterebbe ai lettori di seguire i propri autori preferiti.Cosa ne dite? Pensate sia fattibile? Aspetto i vostri pareri. Si comincerebbe all’indomani dell’uscita del prossimo ALIA con i primi e-book e si continuerebbe con una cadenza trimestrale. A far parte dei testi pubblicati potrebbero essere testi già apparsi su ALIA o testi nuovi , tutti rigorosamente fantastici. A noi, Giorgi, Silvia e il sottoscritto, sembra una buona idea, ma rimaniamo in attesa di vostri segnali in proposito.

sf 1La scelta di puntare decisamente su testi in forma di e-book può sembrare forse azzardata, rischiando di tagliare fuori una quota di lettori, d’altro canto l’e-book garantisce una praticità senza pari nella distribuzione e facilità per l’acquisto senza rese né errori di tiratura. Mi rendo conto che per molti – me compreso – il fascino del libro in carta con la copertina colorata, i risguardi, la seconda e terza illustrate come furono gli ultimi ALIA, ha un fascino non facile da eguagliare ma posso assicurare chi mi legge che anche veder comparire la copertina di un e-book dalle profondità di un e-reader o di un kindle ha un buon allure.

Per il momento mi fermo qui. Abbiamo ancora tempo per discuterne e per vedere le forme possibili della collaborazione. Intanto un grosso abbraccio a tutti e a rileggerci presto!

A ventun giorni dall’annuncio…

soloSì. L’annuncio della (ri)nascita di ALIA è uscito il 20 febbraio e sono passati già ventun giorni da allora. Non è che voglia crearmi delle ansie da solo, però, però…

Ma non tutti hanno dormito in questo tempo. Vittorio Catani, per esempio, ha già inviato un suo racconto: «L’Uomo esploso». Delle dimensioni giuste, della sua consueta forza e carico di una quantità prodigiosa di interrogativi, un vero racconto di fantascienza.

Ma anche Vincent Spasaro non è stato da meno. In realtà con lui è stato perfino più facile: avevamo una sua piccola antologia dalla quale scegliere un racconto, cosa che abbiamo già fatto: il prescelto – a meno di ulteriori ma improbabili ripensamenti – è «Navigatori delle lunghe distanze», un racconto che è stato fino all’ultimo secondo in gara con il racconto pubblicato nell’ALIA precedente. Sicché adesso lo pubblichiamo e siamo contenti come pasque.

E si sono fatti vivi nuovi autori, chiedendo info e dichiarando che cercheranno qualcosa di adatto ad ALIA Evo 2.0. Uno di questi autori, Samuel Marolla di Acheron Books, ha già inviato per una prima lettura il racconto «Cracking» (titolo provvisorio). Un nuovo rapporto che si apre, interessante anche per le possibilità di future forme di confronto con un editore attento alle letterature in lingua straniera.

Ultima novità per questo giro, restando in attesa di altri racconti, l’adesione dell’ottimo Mario Giorgi, autore del racconto “Avvistamenti” nell’ultimo ALIA e di altri (notevoli) racconti nel corso degli altri anni di ALIA e di Fata Morgana.

A rileggerci presto!

avvistamenti

ALIA want you! (Evo 2.0)

alia-russoSì, si riparte.

Non dico sia facile né che non ci siano problemi, ma i risultati – più per i giudizi che gli incassi – ci fanno dire: «Beh ALIA Evo non è andata male, perché non farne un’altra?».

Un’e-book dal titolo ALIA Evo 2.0. Il nome di un programma nella la sua release più recente. Secondo la visione degli e-book che fino a non molto tempo fa aveva l’UE. Comincia lo sbattone nel trovare racconti che meritino – e non ne mancano, sul serio -, nel chiedere ad amici traduttori nuovi autori e nuove storie, nell’immaginare insieme qualcosa d’altro, qualcosa che agli ALIA precedenti è mancato.

Tra l’altro significa anche per noi – io e Silvia – cominciare a pensare che cosa scrivere per il prossimo ALIA, senza scavare nei racconti già scritti e mai pubblicati…

Le regole non cambiano, ma è bene ricordarle. I racconti selezionati di autore italiano saranno pubblicati senza alcun vincolo di proprietà e ciascun autore potrà disporne come preferisce, pubblicandoli in seguito con altro editore o in altro modo. Stessa regola vale per eventuali racconti già pubblicati in altra sede che potranno essere pubblicati in ALIA purchè disponibili all’autore senza doveri nei confronti di altro editore.

Regole in parte diverse per i racconti tradotti che resteranno di proprietà degli autori mentre le traduzioni saranno di proprietà dei rispettivi traduttori.

Non ci sono regole sulla lunghezza. Diciamo che non potrò pubblicare sul prossimo ALIA il romanzo breve (>150.000 caratteri) che sto scrivendo e meno che mai potrà farlo Silvia che viaggia sul milione di caratteri, ma fino a 60.000 / 70.000 caratteri ogni testo è accettabile. Altra regola che è bene ripetere è che i testi dovranno essere di natura fantastica. Come ha spiegato Silvia nel corso dell’intervista uscita su «Il pozzo e lo straniero»:

…il fantastico è un’aura, non un genere chiaramente definito e delimitato, è pieno di sfumature e di “figli” il fantasy, l’horror, la FS, la favola, lo steampunk, il racconto di ucronia, il racconto gotico ecc…

 Il che è come dire che siete assolutamente liberi di inventare quello che credete, da un mago alieno nelle soffitte di un antico castello in un’Europa dominata dal Califfo, a un castello alieno dove abita un Califfo e fatto solo di magiche soffitte, a un alieno sfrattato da una soffitta che cerca di recuperare una casa con l’aiuto di un amico mago e contro un perfido califfo a… vabbè, avete capito, credo.

alia_stargateAltro aspetto in apparenza poco simpatico ma che ha un suo perché: né autori né traduttori saranno pagati – come è stato nelle precedenti edizioni – per il loro lavoro.

Calma, un momento, ragioniamo.

ALIA rappresenta un punto d’incontro di molti autori e di diverse culture e se l’editore – CS_libri – avesse risorse economiche per finanziare un simile progetto non ci penserebbe due volte a pagare. Ma CS_libri – e in realtà anche io e Silvia, i due curatori – esistiamo per produrre ALIA nel miglior modo possibile e le vendite della precedente edizione – interamente depositati presso un conto su PayPal – non hanno, per la verità, un’entità tale da costituire uno stimolo sufficiente per nessuno. E tali poveri incassi non hanno nemmeno permesso, detto di passata, di stampare ALIA su carta. Diciamo che se vi piace il progetto non sarà gravoso lavorarvi gratis et amore deo altrimenti – con tutto il nostro dolore e la nostra convinzione che sarebbe stato bello se – è triste ma le nostre strade si separano qui. In ogni caso aggiungo che se ALIA vendesse qualche centinaio di copie – il che è fantascientifico ma non del tutto – traduttori e autori riceverebbero un degno guiderdone al loro impegno. «Ben un numero a due cifre…!» Ssshhhttt, silenzio.

Ultimo aspetto, il principale, in realtà. ALIA  è nato per permettere un confronto con il fantastico di altri paesi e di altre culture. La culture dell’estremo Oriente – Giappone, Cina, Singapore -, le culture di area anglofona – USA, GB, Australia, Canada – e quella di madrelingua italiana. Ma siamo aperti ad altri contributi. Dall’universo Ispano-americano, a quello nordico e germanico, al mondo slavo. Ai consueti traduttori che hanno collaborato al progetto – Massimo Soumarè, Davide Mana, Federico Madaro – ci piacerebbe affiancarne altri che operano in altre aree e lavorano su altre lingue. Sarà possibile anche senza mercede? Non è probabile ma non è nemmeno impossibile, aspettiamo e vedremo.

I tempi di consegna dei testi sono ovviamente larghi. Diciamo che il sogno mio e di Silvia sarebbe quello di ricevere tutto entro la fine del 2015 in modo da pubblicare il nuovo ALIA, ALIA Evo 2.0, entro marzo del 2016. Ma non ci illudiamo troppo in proposito. Se i testi riuscissero ad arrivarci entro febbraio 2016 sarebbe ancora possibile pubblicare tutto entro maggio 2016. Ancora più tardi  vorrebbe dire rimandare l’uscita di ALIA Evo 2.0 a settembre / ottobre, rischiando di finire troppo vicini a Natale e scomparire nel gorgo natalizio.

Resta una domanda che in molti hanno concepito mentre leggevano questo post: «Va bene, ma a voi due chi ve lo fa fare?» Rispondere è un pochino come raccontare un pezzetto della nostra vita ma lo faremo, sia pure in breve.

Come tanti altri anche noi abbiamo letto antologie di autori stranieri – di horror, di gotico, di sf, di fantastico – e ci siamo sempre detti (separatamente, allora): «ma non sarebbe bello – fantastico, stupendo, impensabile, meraviglioso – farne una noi?» Ecco il semplice segreto di ALIA. Finora abbiamo avuto la possibilità di varare sette ALIA ma siamo insaziabili. Bramiamo farne un’altra… E comunque ci sono poche cose che riescono a regalarci la stessa gioia di leggere come ricevere racconti fantastici da scegliere in anteprima. In realtà temo di dover ammettere che sia Silvia che io siamo due vampiri. Beneducati, gentili ma sempre vampiri. Ognuno ha le sue debolezze e i suoi scheletri nell’armadio.

Ultime note per coloro che intendono partecipare. I testi, in formato .doc, .rtf o .odt devono arrivare presso la casella postale aliaracconti[at]fastwebnet.it, accompagnata da una breve (max 200 caratteri) autopresentazione. Altre comunicazioni potranno arrivare sulla stessa posta elettronica o sulla nostra (massimo.citi[at]fastwebnet.it e s_3ves[at]fastwebnet.it). Altro modo di comunicare con noi è attraverso questo blog o sulla pagina FB di CS_libri.

Sicuramente ci saremo dimenticati qualcosa, ma intanto ci fermiamo qui.

Aspettiamo impressioni, dubbi, proposte, idee ecc ecc.

Ma sappiatelo: ALIA Evo 2.0 adesso esiste.

Silvia Treves e Massimo Citi

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Un’intervista a una che ne sa

applausi02Sul blog «Il Pozzo e lo Straniero» è in onda l’intervista a Silvia Treves, co-curatrice dell’ultimo ALIA, ALIA Evo.

Non posso che invitare tutti i passanti a fare un salto sul blog e abbeverarvi davanti a tanta competenza.

No, parlo seriamente.

Piantala di ridere. Sì, lo so è mia moglie ma questo non c’entra. Sul serio. Anche se devo ammettere di averla sposata anche per questo.

Comunque non corso dell’intervista Silvia dichiara che ha intenzione di fare un altro ALIA: ALIA Evo 2.0. Cominciate a preoccuparvi. Io, che non ho nulla di pronto mi sto già preoccupando, per dire.

A proposito, l’intervista si trova QUI

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«Il demone sterminatore» di Vincent Spasaro e «Anima» di Vittorio Catani

il_demone_sterminatoreUn paio di libri che noi autori di ALIA riteniamo utile e proficuo (per i lettori) presentare.

Il demone sterminatore è un tipo di sf molto particolare. 684 pagine giocate tra Jack Vance, Philip José Farmer e Arthur Machen, giocate con calma feroce. Un libro uscito da qualche tempo, per la precisazione nel 2013, dalle edizione Anordest ma che, come molti romanzi di genere, ha bisogno di essere presentato, discusso, commentato, recensito, polemicamente attaccato, disprezzato e/o osannato.

Questo è ciò che è avvenuto oggi, con la recensione di Stefano Sacchini apparsa oggi su «Cronache di un sole lontano», proprio qui.

 Il secondo è un e-book scritto da una vecchia volpe della sf italiana («Ma esiste “la sf italiana”?», «Sì, esiste, giuro»), Vittorio Catani, autore di Anima,  un e-book pubblicato da Delos e che racconta la storia del nostro rapporto con Dio da un punto di vista davvero molto particolare. Il prezzo è di 1,99 € e, sinceramente, merita la lettura. Lo potete trovare qui.

Buona lettura a tutti!

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Nuove da Francesco Troccoli

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la notizia dell’ultima uscita di Francesco Troccoli, il racconto «Ipse dixit» pubblicato in e-book dalle edizioni Imperium.
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ipse dixitcopertina a cura di Franco Brambilla.
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L’Universo è uscito dal Caos. Il quindicenne Chris vive su un pianeta ridotto in miseria, ma è anche un cadetto dei Corpi Filosofici, la casta militare destinata a guidare la Ionnia. A scuola, in un freddo mattino d’inverno, scopre che il suo insegnante, un vecchio canuto e dall’aria stanca, è il grande Aristotele in persona.
Come è riuscita l’Accademia a prelevare dal passato il Maestro della filosofia dell’antichità?
Indagando insieme all’amico Pavel, cadetto di Fisica, Chris scoprirà a proprie spese che la pura razionalità della sapienza ellenica non basta a fare di lui un essere umano.
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Francesco Troccoli, autore e traduttore, ha pubblicato i romanzi “Ferro sette” (Curcio 2012), finalista ai Premi Italia e Vegetti, “Falsi dèi” (Curcio 2013), e la raccolta di racconti “Domani forse mai” (RiLL 2012).
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Ultimo giro. O quasi

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È più di un mese che non scrivo neppure una riga su questo blog, non per pigrizia per perché non è interessante riferire di scambi di e-mail o di messaggi su FB. Rispetto al nostro ultimo incontro sono però accadute alcune altre cose che possono essere di un certo interesse per tutti.

Ci siamo scritti con Davide Mana. Davide, stracarico di impegni ha comunque promesso un suo racconto personale e un paio di racconti tradotti. Il tutto per la fine di aprile. Insomma, come regalo di Pasqua o giù di lì. L’ho ringraziato a nome di tutti noi – un ALIA senza di lui sarebbe stata improponibile – e mi sono disposto ad attendere. ALIA esce a titolo gratuito sia per gli autori che per i traduttori e come di può immaginare si deve tenere un atteggiamento profondamente zen nei confronti del lavoro degli altri.

Ho avuto conferma che entro metà-fine aprile arriverà un racconto scritto da Fei Dao, autore cinese, tradotto dall’ottimo Federico Madaro, insegnante di cinese, studioso e librario. E nel frattempo è arrivato il racconto di Okina Kamino, La residenza sicura Mikasa!, tradotto dall’ottimo Massimo Soumaré.

Per quanto riguarda gli autori italiani sono arrivati altri due racconti, F come Frankenstein di Paolo Cavazza ed è arrivata la quarta o quinta stesura del racconto di Silvia Treves, La solita spiaggia, storia carica di mistero e di malinconia di un cane scomparso e di vicende semidimenticate.

A questo punto si può anche provare a fare un veloce bilancio dei presenti. I racconti presentati sono al momento tredici, 12 italiani e 1 straniero. Siamo in attesa di 1 italiano e 3 stranieri. Il totale dovrebbe essere – a meno di mancanze all’ulitmo momento – di diciassette racconti per diciassette autori e di 400 – 450 pagine (con la paginazione attuale). Non male, direi, per ALIA Evo, il numero 7 della serie.

Ripeto, per i lettori, che si tratterà di una edizione elettronica pubblicata a cura di CS_libri e LN-LibriNuovi, che verrà messa in vendita a un prezzo sorprendente (in senso positivo, ovviamente) e che la versione cartacea arriverà in un secondo momento, sulla base delle vendite della versione elettronica.

Per il momento non c’è altro da aggiungere. Passo e chiudo…

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Nuovi e nuovissimi arrivi

locustaPrima comunicazione del 2014. A proposito, tantissimi auguri a tutti.

È più o meno un mese che su questo blog non accade nulla. I motivi sono tanti e rispiegarli tutti come ho fatto qui, su fronte e retro è lungo e noioso e quindi non lo rifarò. Ma farsi vivi tanto per far sapere al mondo che ALIA (in crescita) esiste ancora è cosa buona e giusta e quindi eccomi di nuovo qui.

Nel mese di silenzio – e anche prima – sono accadute alcune cose di una certa importanza. Mi è infatti arrivata la versione definitiva del racconto di Fabio Lastrucci, La sindrome della locusta, un racconto di una decina di pagine agghiacciante e grottesco come capita (molto) raramente di leggere.

Poi, verso metà dicembre mi è arrivato il racconto di Francesco Troccoli, Il misterioso viaggio del giovane Piotr, un curioso, bizzarro racconto di purissimo fantastico, ambientato su una nave-circo e che ha il singolare pregio di mutare senso e colore ad ogni rilettura. Io mi sono fermato a tre riletture ma consiglio di farlo almeno un paio di volte. Qui le prime righe del racconto, tanto per gradire:

Oggi mi è capitato di svegliarmi sul pavimento della cabina, avvolto fra le lenzuola e la coperta, e di rammentare subito un sogno. Ero in mare aperto, su un’imbarcazione veloce e leggera, che tagliava le acque dei tropici come la lama di un coltello. Non c’erano nubi né onde, il sole mi bruciava la pelle.

nave tra i ghiacciPiù o meno nello stesso periodo mi è arrivato anche il racconto di Consolata Lanza, Gran Dio! Morir sì giovane (un verso tratto da «La Traviata»), uno di quei racconti tipici del modus di Consolata di presentare e condannare con il suo acuminato humour nero una semplice, banale coppia in vacanza al mare. Un racconto davvero notevole: qui di seguito le prime righe:

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Non si poteva dire che la vacanza fosse stata un successo. Mita era più che stufa, ma soprattutto era furiosa con se stessa per essersi comportata come una scema. Una cretina. Una senza testa. Un’egoista, disse automaticamente una parte del suo cervello. Ma qui Mita si fermò. Eh no eh. Avrei dovuto preoccuparmi per Filippo?

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La fila degli autori aumenta, come si può notare, esattamente come la media qualitativa dei racconti in attesa di pubblicazione. Ma non è finita qui. Altri racconti sono in arrivo. Giuro che la prossima volta non vi farò aspettare troppo a lungo…

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