ALIA Evo 2.0, come raggiungerlo

coperta per blog ALIA-4 22032016ALIA Evo 2.0, dopo lungo e accurato lavoro (spero) è finalmente uscito. Seguiranno nei prossimi giorni iniziative di sostegno, animazione, presentazione del volume sperando di non ritrovarci soltanto con i consueti, eroici fans ma con qualche volto nuovo.

In particolare sottolineo volentieri anche qui, a futura memoria, che presso il Mu.Fant., Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino, alle ore 16.00 del 16 aprile Per l’occasione presenteremo qualcosa di inatteso, anche se adesso è troppo presto per entrare in argomento.

Per quanto riguarda il volume di per sé possiamo presentarne qui, in maniera più o meno definita, dove trovarla e in quali formati.

ALIA Evo 2.0 in formato .mobi: disponibile su Amazon.it.

Potete cliccare sulla copertina e leggervi gratis i primi tre racconti, — La discoteca e le querce di Consolata Lanza, Il corridore mancino di Eugenio Saguatti e Navigatori delle lunghe distanze di Vincent Spasaro, ovvero tre degnissimi rappresentanti degli altri quattordici racconti. Il prezzo è di € 5,99: noi non crediamo al prezzo bassissimo acchiappagonzi. Venderemo di meno? Beh, pazienza, tanto comunque i gonzi non abboccano nemmeno se mettiamo ALIA in vendita a € 0,99…

ALIA Evo 2.0 in formato .epub disponibile su LN-LIbriNuovi*

Qui niente assaggi. In compenso potete dare un’occhiata al sito di LN. 950 recensionì, interventi, interviste, trionfi e sconfitte nel mondo del libro. Nel caso vi annoiaste…

ALIA Evo 2.0 in formato .pdf disponibile su LN-LIbriNuovi

 C’è gente che dice che leggere in .pdf non è nemmeno leggere e non pochi e-reader – il mio e-reader Sony, ad esempio – storcono il naso a tentare di leggerne uno e diventano eterni a scaricarlo o a girare una pagina, ma sappiamo per certo che c’è qualcuno che lo usa e quindi, chi siamo noi per decidere?

E poi, nel caso voleste leggere l’ALIA precedente, sarà sufficiente schiacciare qui per trovarvi sulla pagina di ALIA Evo 1.0 .in formato .mobi. Sarà un bel leggere, lo giuriamo.

coperta per blog ALIA-3 22032016

Siamo contenti?

Sì, abbastanza.

Ma non vi manca la carta?

È un discorso complicato sul quale comunque torneremo. È possibile che si arrivi a un ALIA Evo 2.0 su carta, molto dipende dalle vendite di quello virtuale. E non poco dipende dalla volontà dell’attuale editore – il sottoscritto, detto per inciso – di imbarcarsi in una stampa senza avere un distributore. Qualcuno ha parlato di Crowfounding, per esempio, e mi sembra un’idea accostabile, ma ciò non toglie che distribuire il volume cartaceo in Italia può essere: 1) suicida da un punto di vista economico, e 2) un bushido organizzativo.

Ma di questo riparleremo, intanto correte a comprare ALIA Evo 2.0, presto.

E buona lettura a tutti!

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8 thoughts on “ALIA Evo 2.0, come raggiungerlo

  1. Pingback: ALIA Evo 2.0 | Il Pozzo e lo Straniero

  2. Ho conosciuto Alia epr sbaglio, leggendo qua e là, non ricordo neanche bene dove. Eppure sono appassionato di libri e di FS da una ventina d’anni… Su IBS ne ho presi 5 di fila, e devo ancora incomicare a leggere, ma quello che mi preme è… Come mai? Ossia, come mai non ero venuto a conoscenza di una pubblicaizone di tale livello?
    Ora, ho letto i primi tre racconti di Alia EVO 2.0 e devo dire che sono ottimi, al di là delle mie rosee aspettative (che sono alte, lo ammetto, e spesso esterofile). Ho finito anche di leggere l’antologia Steampunk! edita da Elara (tanto per dire, James Blaylock lo lessi da ragazzo e non mi paicque, The Difference Engine l’ho letto in lingua originale e Steampunk di DiFIlippo è mio da anni – tanto epr dire che non sono a digiuno). E il racconto di Saguatti avrebbe fatto sfigurare molti dei presenti.
    Perché non vi pubblicizzate abbastanza? Sapete che su questo blog non si riesce a trovare facilmente un link a Alia Evo 1.0, e così pure su LibriNuovi (ottime recensioni tra l’altro)? Figuriamoci per gli altri numeri, quelli cartacei! Niente, sembra che le cose non siano così scontate.
    Per capire la bibliografia di Alia ho dovuto penare un po’, ma non sarebbe il caso invece di invitare il lettore, di rendere più facili reperire informazioni, di farvi pubblicità (non dico su un giornale, ma almeno un saluto su Fantascienza.com non sarebbe costato molto immagino).

    Insomma, capisco che poi è difficile stampare volumi quando c’è la crisi e i lettori scarseggiano, ma perché alla convention StraniMondi c’era Parallaxis (la rivista), Kipple (la casa editrice) e non voi? Non era un fortino corazzato solo per editori di altissimo calibro, era evento sostenuto solo da appassioanti – e si sa in quale numeri essi circolino.

    Per cui, io farò il mio – ma voi fate il vostro! Fatevi conoscere!!

  3. Che dire? Hai ragione, perbacco, Noi del gruppetto di ALIA pensavamo di aver fatto molto per farci notare, ma senza esagerare. Siamo piemontesi, in fondo, e una delle frasi più udite da nonni e genitori è «esageruma nen» (non esageriamo). Prendo nota delle tue osservazioni e cercheremo di fare qualcosa, non so ancora che cosa, ma qualcosa lo faremo. Abbiamo il gruppo di ALIA Evo 2.0 e nessuno ci vieta di utilizzarlo per reclamizzare gli ALIA già usciti. Abbiamo tre o quattro blog, tre pagine su FB e li utilizzeremo per riproporre gli ALIA precedenti. Giusto tra poco inserirò un link al vecchio ALIA proprio qui. In ogni caso buona lettura, è un piacere incontrare un lettore come te.

  4. Vero che ci sono 3/4 blog in giro, ma la connessione tra di loro è sostanzialmente pessima. A volte unidirezionale (da Alia si va a LibriNuovi, ma non viceversa e non c’è nessuna traccia), a volte invece è disomogeneo: su Librinuovi c’è pubblicizzato Alia EVO2.0 ma non si trova il 1.0 se non a fatica e ci sono due carrelli differenti per gli acquisiti di sostanzialmente lo stesso prodotto.
    Tra l’altro comprendo che facebook (a cui non sono iscritto) abbia rimpiazzato le vecchie comunità, ma in realtà esse sopravvivono in qualche modo. Avvicinarsi ad esse potrebbe essere un ulteriore passo per diffusione di un certo tipo di cultura, che è la cultura del fantastico.
    So bene che se uno dovesse star dietro a tutto ne uscirebbe matto, ma a volte fare da ponte tra le nicchie e un pubblico più vasto (poi dipende quanto – e questo sta a dire da una parte c’è la nicchia di chi vi conosce, dall’altra del culturo generico del fantastico ma esiste anche un pubblico generalista che potrebbe pendere per letture di qusto tipo – visto l’ambizione di LibriNuovi) è il passo essenziale per fare la differenza. Vero anche che un blog è sostanzialmente un diario personale ma il confronto con il lettore (per adesso con me avete un confronto con “l’acquirente” e alcune sfaccettature del “incuriosito in cerca di informaizoni”) andrebbe stimolato. L’assenza di commenti nel blog potrebbe essere visto come un sintomo negativo? Forse anche solo di pigrizia del lettore, ma ci sono blog (come Il Punto di Vista) che invece hanno una interazione molto forte.
    In fondo la narrativa E’ comunicazione, e il fronte della comunicazione dovrebbe essere essenziale sotto tutti i punti di vista, no?

    E questo indipendenmente dalla qualità, che dal poco (per ora) che ho letto è notevole e che in questo momento sto dando per scontato (cosa che non sarà, ovviamente, mano mano che leggerò).

  5. Giusto per dire, avete mai provato a cercare su google Alia? Alia arcipelago del fantastico? Alia Anglostorie? Guardate quante corrispondenze ne escono, quali sono le date dei vostri articoli e se sopratrutto quanto in cima alla lista compaiono i vostri siti/blog/pagine/ecc.

  6. Allora… il pc si è appena mangiato la mia risposta, lunga, ricca e motivata. Maledizione a… Vabbè, cercherò di rispondere in breve. I tre blog sono nati in due nel 2004 (F&R e LN) e uno nel 2007 (Alia evo) e hanno collaboratori diversi anche se, lo ammetto, il deus ex machina organizzatvo dietro tutto ciò sono io. Il problema è che sono rivolti a pubblici diversi, LN è l’ultimo sopravvissuto a una rivista nata nel 1987, edita da una libreria, e che tra il 1997 e il 2012 ha prodotto 53 numeri di una rivista trimestrale… Alia Evo si occupa esclusivamente di ALIA mentre F&R è il mio blog personale dove posso parlare degli altri due blog ma non posso definirne le priorità. Il vero problema è che la sensazione di distacco nasce anche dal dato di fatto che buona parte del lavoro comune passa attraverso FB. Ogni volta che pubblichiamo qualcosa su uno dei blog esce contemporaneamente un testo di presentazione su FB in una delle pagine che gestisco. Tengo a dire che non sono un appassionato di FB (tutt’altro) ma il rapporto tra i vari blog passa di lì. Tieni conto, per dire, che gestisco una pagina FB intitolata ALIA Evo dove sedici dei diciassette autori di ALIA scrivono lettteralmente ogni giorno… Il diciassettesimo è Mario Giorgi che mi ha comunicato che non usa FB e col quale devo comunicare via e-mail… A questo punto direi che il discorso ALIA cambia un minimo aspetto. ALIA è presente in rete anche se non dove la cerchi.
    Con tutto ciò penso tu abbia comunque ragione e quanto prima pubblicherò una pagina su ognuno dei tre blog, dove presenterò i volumi ancora disponibili e dirò dove si possono ancora trovare. Ne approfitterò per ricordare l’esistenza di ALIA Arcipelago del fantastico, un sito nato nel 2004 (ALIA è nata nel 2003) e che riporta presentazioni, indice e introduzione dei volumi finora usciti (http://www.arpnet.it/cs/alia/alia.htm). infine, per quanto riguarda l’apparente difficoltà di trovare ALIA in rete devo darti ragione, ma ALIA è purtroppo nata nel 2003 ed è normale che appaiano ancora articoli usciti nel 2004. Su questo, onestamente, non so come risponderti. Esiste Alia Bhatt, attrice indiana o pakistana, esiste Alia in Sicilia ed Alia in Finlandia… non resta che cercare, purtroppo non siamo ancora – e probabilmente non saremo mai – famosi.
    Ultima riflessione sulla scarsa notorietà di ALIA. A suo tempo, ovvero con l’uscita del primissimo ALIA, inviammo in giro decine e decine di copie chiedendo segnalazioni, recensioni, un appunto, un battito del tavolo a giornalisti, riviste e intellettuali. Il risultato fu il silenzio o poco più. Lo stesso problema l’avevamo avuto con la rivista LN. Sospetto che non essere allineati ci abbia fatto più male che bene e non si tratta del solito lamento dell’intellettuale incompreso.
    Con tutto ciò, sono contento così. E ancora grazie delle tue osservazioni.

  7. Fai bene ad essere contento, perché il risultato mi sembra che valga davvero. Altrimenti no nsarie qui a fare le pulci su “Piccolezze” del genere – che purtroppo in questo campo, così tormentato quello della editoria e delle piccole pubblicazioni, non sono così piccole.
    E sappiate che avete il mio sostegno, al di là di quello economico, cercando di diffondere nel mio piccolo la notizia e l’interesse.
    Se posso ribadire, a Ottobre 2016 si terrà la nuova StraniMondi, indetta da Delos (e non che questa casa editrice non soffra sia la crisi sia la mancanza di visibilità). Spero di incontrarvi e che ci siano novità.
    Il resto ovviamente è giusto per parlare, un mix di intenzioni, di suggerimenti vaghi, tanto belli quanto spesso difficilmente realizzabili, di “sarebbe bello se…”, di “ehi ma perché non…”
    Ma tant’è, perché conosco la situazione vista anche altrove (piccola editoria del fumetto, circuiti di musica alternativa). Quelli che riescono sono soprattutto quelli che vanno presso agenzie stampa; immaigno quindi che certi accordi vadano a favorire loro in primis e se c’è tempo/voglia/spazio da sprecare, allora un’occhio alle segnalzioni autopromosse (e qui c’è la fila)
    Eppure immagino che pubblicità a parte serva in qualche modo che le persone coinvolte in Alia e LibriNuovi possano (debba?) essere presenti – oltre l’onnipresente facebook – come partecipanti alle comunità virtuali (che siano appasionati di fantascienza o che siano bibliofili o spacciarsi per sexy ragazzine vogliose di libri per ragazzini) per poter saggiare “dall’interno” e per potersi promuovere. Questo non solo come entità terza che si proietta sul mercato e quindi di riflesso sui mondi personali dei singoli utenti e sulle intere categorie degli stessi (up-bottom), ma come facente parte del mondo cui si rivolge fino ad avere un pubblico (bottom-up), proprio come può avere un pubblico questo commento.
    Conosco tutti i limiti di questo ragionamento, ma proprio perché vedo spesso i tentativi di promozioni dall’esterno così poco redditizzi e valutando dalla parte del lettore essenzialmente spesso suggerisco che tenti di ribaltare il punto di approccio. Partire come se vuoi foste gli utenti e dilagare come un virus (magari!)
    Immagino di aver fatto abbastanza il saccente, la prossima volta chissà, potremo chiaccherare dal vivo, e potrai vendicarti 😉

  8. Direi che a ottobre ci vedremo da Stranilibri… Quanto alla pubblicità tramite agenzie stampa direi che è ancora presto per pensarci, in fondo ALIA è sopravvissuta alla chiusura di una libreria (l’unica…) e all’ictus del sottoscritto ed essere arrivati a fare due ALIA Evo è un buon risultato. Intanto tantissimi auguri di buona lettura e non mancare di inviarci eventuali rilievi: ne prenderemo debitamente nota.

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