È passato un mese e mezzo e…

mondo-fantastico

È passato un mese e mezzo dall’ultimo messaggio su questo blog e nel frattempo sono accadute molte cose. Eravamo fermi alla raccolta dei brani di Vittorio Catani, di Vincent Spasaro, Maurizio Cometto e Francesco Troccoli. Adesso, ad agosto quasi terminato, la situazione è nettamente cambiata. Sono infatti arrivati i racconti di Chiara Negrini, di Fabio Lastrucci e di Danilo Arona. Ed è in arrivo il racconto di Paolo Cavazza.

Per quanto riguarda il racconto di Davide Zampatori è già stato letto da Silvia Treves ed è in fase di revisione, ovvero – sembra incredibile  – di allungamento, mentre Mario Giorgi sta preparando un racconto ad hoc, dal momento che il testo originale – il primo capitolo del suo ultimo romanzo – si è rivelato inadatto per la pubblicazione in ALIA. Ma intendiamoci, il problema è semplicemente che tutto il romanzo era impossibile da pubblicare, mentre il capitolo Uno lasciava il lettore ansioso e a bocca asciutta. Quanto al romanzo penso ne riparleremo ancora qui. Il racconto di Samuel Marolla purtroppo è di tema troppo simile a  quelli di Danilo Arona e di Fabio Lastrucci – zombie e umanità al capolinea – trattati da loro in maniera molto originale; temo sarà necessaria una sostituzione per evitare di inflazionare i lettori.

zombies1

Per quanto riguarda noi due, cioè io e Silvia, posso confermare che stiamo lavorando attivamente e il lavoro procede. Silvia è a pagina 5 della sua versione beta e io a pagina 21. Il grosso problema, per quanto mi riguarda – è che la lunghezza del racconto rischia di diventare eccessiva e… vabbé, cercherò di tagliare, tagliare e tagliare ancora. Per quanto riguarda Silvia, lei dice che è un problema di “svolta”..

Cosa posso dire dei racconti già arrivati? Beh, che si tratta di racconti fantastici di un tipo molto particolare e che non è affatto facile sistemarli in qualche sottogenere. Sempre se si ritiene di doverlo fare, ovviamente. Il racconto di Danilo Arona, da questo punto di vista, è esemplare, nel senso che sarebbe probabilmente possibile sistemarlo nella casella horror-sf/apocalittica-psico-magica, ma non credo che sia utile farlo. C’è soltanto da leggerlo, come tutti gli altri. Racconti di sf e  di horror, carichi di una dose di angoscia e di interrogativi senza risposta che non è facile dimenticare. ALIA funziona diversamente da altre antologie, leggendoli uno dopo l’altro è facile rendersene conto.e il risultato finale è quantomeno meravigliosamente imprevedibile.

A questo punto non posso che ricordare agli altri autori che hanno promesso una collaborazione che comincia a essere il momento di scegliere un proprio brano e inviarlo ad aliaracconti[at]fastwebnet.it o sulla pagina FB mia o di Silvia. L’antologia ha superato il punto non ritorno e in un modo o nell’altro uscirà con i tempi previsti, ovvero gennaio-febbraio 2016. Il che, lasciatemelo dire, poteva essere augurabile ma per nulla certo. Ricordo a tutti che il termine ultimo per l’invio di un racconto è più o meno metà dicembre, contando che non ci siano variazioni importanti da discutere.

Noi aspettiamo sicuri che, una volta avuti tutti i racconti in mano, ALIA EVO 2.0 si comporrà quasi da solo, imponendo il proprio ordine e la propria struttura. Ed emergerà ancora una volta il fil rouge che li collega tutti e che c’era già fin dall’inizio. Silvia dice che anche la struttura finale delle proteine emerge così. Ma lei è una biochimica svitata, mica bisogna darle retta.

Protein_structure

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4 thoughts on “È passato un mese e mezzo e…

  1. Sto lavorando ad una versione 2.0 (coincidenza!) di “Interferenza” leggermente ridotta grazie al taglio di alcuni dialoghi e alcuni passaggi non strettamente necessari. Però rimane molto molto lungo. Oltre al piano B (versione condensata stile Reader’s Digest) ho un piano Z, riscrittura ex-novo di “Gli Dei Vegliano”, racconto breve che costituisce il prologo del ciclo narrativo. Ma non volevo fare una cosa del genere: è un racconto fanta-mitologico che presentato da solo sfigurerà senz’altro rispetto agli altri, mentre “Interferenza” è una reinvenzione della space-opera in chiave contemporanea. Più o meno.

    • No. continua con “Interferenza”. Non preoccuparti (troppo) della lunghezza, la lunghezza è una funzione interna del testo e non una norma fissata dal curatore. In ogni caso si potrà provvedere anche in fase di editing.Tranquillo, nessuna forbiciona…

  2. “Allungamento” è un parolone, ho fatto delle micro-modifiche per contestualizzare un po’, purtroppo per fare un vero allungo mi servirebbe più spazio. Troppo di più.
    Quindi solo modifiche chirurgiche per evitare di snaturare troppo la cosa (sono “solo” 5000 caratteri in più, bazzecole!), ma servono a raffigurare meglio l’ambientazione e soprattutto la parte interessante. Aspettavo Settembre, ma dopo questo invito, verrò di nuovo rompere le scatole alle signorie vostre!

    • ciao, sono silvia, in effetti il tuo racconto avrebbe ossigeno per diventare un romanzo… Ma – restando nelle dimensioni adeguate per Alia – un po’ di “micromodifiche” possono rendere più limpida la visione. Io, per il mio raconto, purtroppo, ho ancora un quadro piuttosto ingarbugliato. Spero di chiarirmi le idee e intanto aspetto con curiosità di rileggerti.

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