ALIA Evo. Una volta finita la festa…

festaBeh, forse la festa non è del tutto finita, ma è più di un mese che non ne viene ordinata nemmeno una copia, così…

Il problema, giunti a questo punto, è quello di riuscire a ricreare uin minimo di curiosità e di interesse per un’opera scomparsa dall’orizzonte degli eventi. Ciò che mi è capitato più volte sia con i libri stampati da CS_libri che con i libri acquistati di altri editori. Le possibilità sono, a questo punto:

sollecitare nuove recensioni inviando il testo ad altri possibili recensori interessati.

Sempre possibile, ovviamente, anche se sui due piedi non mi vengono in mente altri possibili interessati. Il grosso problema di ALIA, un problema che si è posto in pratica sempre nel corso della sua esistenza è il suo essere una chimera, fatta di diversi tipi di fantastico. Il risultato è, come si potrà immaginare, che si rischia di essere ignorati nei gruppi dedicati a un sottogenere in particolare. Se qualcuno ha qualcosa da proporre sono tutto orecchie… In ogni caso nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di una nuova recensione scritta da un buon recensore. Speriamo che questa muova un po’ le acque.

abbassare il prezzo di copertina della pubblicazione e/o farla uscire in formato cartaceo.

La prima delle due è una possibilità, la seconda no. Sinceramente non pensavo che 7,20 euro fossero un problema tenendo conto che l’antologia aveva una paginazione superiore alle 400 pagine, ma tutto è possibile. Portare il prezzo e 3,60 euro o a 3,00 euro è senz’altro possibile, anche se… Una delle intenzioni di noi curatori e traduttori era quella di giungere ad un incasso sufficiente da poter procedere a stampare l’antologia, ma a un prezzo più basso la cosa si rivela sostanzialmente impossibile. Questo è anche il motivo per il quale al momento procedere a una stampa anche di un numero limitato di copie è impraticabile, a meno di non mettere in preventivo una perdita sicura e non di pochi euro. Abbiate pazienza, ma essere un editore vuol dire anche questo. In ogni caso procedere a un rilancio dell’antologia a un prezzo più basso è possibile. Fatemi solo sapere il vostro parere.

pubblicare un assaggio dei racconti o alcuni racconti, non più di tre, per spingere gli incerti ad acquistare.

Sono cose che ho già fatto ma con esiti scarsi. Diciamo che i racconti pubblicati vengono letti e buonanotte. In quanto a pubblicare l’incipit non serva praticamente a nulla, se non a provocare un certo rancore per la frustrazione tra i pochi interessati.

Questo è lo stato delle cose, Abbiamo creato un buon prodotto – chiedo scusa ma mi trovo qui in quanto “editore” e non come autore o curatore – ma le vendite sono inferiori a quanto sperato. Nulla che ci debba spingere a urlare e strapparci i capelli – in fondo è un brutto momento per tutta l’editoria e abbiamo utilizzato un genere di media ancora poco diffuso in Italia – , anzi tenendo conto del rapporto di vendite esistente tra p-book ed e-book potremmo persino vantarci un pochino dell’interesse suscitato, ma rimane il fatto che il progetto è rimasto quantomeno incompleto. A questo punto possiamo ringraziare gli intervenuti e chiudere la serranda sul progetto ALIA. Oppure possiamo tentare qualcos’altro. Io sono disponibile, datemi soltanto qualche idea

fine della festa

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6 thoughts on “ALIA Evo. Una volta finita la festa…

  1. Massimo, resisti. Contrariamente a quanto promesso, non ho mai fatto pubblicità fra i miei colleghi – se non quelli che sono anche miei contatti su Facebook. Adesso che l’onda si è esaurita, credo sarà interessante provare un approccio diretto – volantini e e-mail mirati. Ma c’è da dire che perfino fra gli informatici l’e-book è ancora un oggetto poco familiare.

  2. Non preoccuparti, ho fatto il lavoro di libraio/editore per troppo tempo per non conoscere l’andamento del mercato. Nonostante il tono allarmato sono convinto che ALIA Evo debba ancora sparare le sue cartucce migliori. Il solo problema è non farlo dimenticare, un po’ quello che avviene con i buoni libri che un libraio appena decente – e io sono stato appena appena decente per troppe volte – non dovrebbe far dimenticare.

  3. Max, credo che una possivile via di procedere sia una sinergia di ridurre il costo unita a un’ulteriore spinta di recensioni, questo potrebbe risvegliare un po’ il pubblico, pur pregiudicando la seconda vita cartacea, almento per il momento.

  4. Mmmhh, credo anch’io che sarebbe bene arrivare a una diminuzione del prezzo, anche se non immediata. Personalmente non sono troppo convinto che possa funzionare, ma si può tentare. Aspetto altri pareri, comunque. Quanto alle recensioni: hai qualche consiglio?

  5. Credo che l’offerta di narrativa sia troppo grande.
    Abbassare il prezzo non serve, sempre e solo secondo me. La gente semplicemente non vuole spendere quando può scaricare gratis e in ogni caso non leggere nemmeno quel che ha scaricato.
    Siamo di fronte a grandi cambiamenti e dove portino non so dire.
    Un’edizione su carta sarebbe cosa buona, ma, senza distribuzione, recensioni di peso (ne sono uscite pochissime ed è strano visto il proliferare di siti/blog dedicati a fantastico/horror/SF, il che mi fa pensare che alla fin fine ci si spende in chiacchiere solo per gli amici), parlottio sottobanco, anche quella perirebbe nella quantità di cellulosa mandata al macero.
    Tutti scrivono, nessuno legge.
    Non è detto che questa antologia abbia la qualità adeguata -lo dico da autore, quindi non datemi addosso-, ma ho visto antologie e romanzi pessimi strombazzati e pompati sulla rete, cosa che per noi non è accaduta.
    Ma, tranquilli, non vendono nemmeno quelli.

    • Vendono poco tutti, questo è vero. Vendono poco in italiano – normale visto come vanno le cose in Italia – nonostante le strombazzature e gli amici scomodati. Noi di amici non ne abbiamo tanti, questo è vero, e temo si veda. Ci affidiamo – come ci siamo sempre affidati – alla qualità dell’antologia, magari (e forse qui hai ragione) avendo clamorosamente torto. Ma mi permetto di dubitarne visto che comunque i pareri avuti, sia attraverso le (poche) recensioni che per i lettori sentiti, sono state positive. Non ti sbagli di molto comunque, supponendo che il rumore di fondo abbia sovrastato le nostre voci, ma io continuo ad avere fiducia, nonostante tutto. Penso che ALIA Evo abbia i numeri per durare, a differenza di molte cose che escono. E di nuovo potrai dirmi che ho torto, ma non mi offendo per così poco, vai tranquillo (;-) Grazie per la risposta e a presto.

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