ALIA Evo: leggere e immaginare

immagini 17072013 067Premessa: questo articolo è stato scritto a quattro mani (di Max e s_3ves) + quattro zampe e una coda (di proprietà di Isidora, il nostro gattino). Il tempo di scrittura si è molto allungato grazie alla partecipazione entusiasta di Isi, che, passeggiando sulla tastiera,  ha premuto tasti a caso e attivato funzioni non richieste, e ha afferrato dita, braccialetti, orologi. Il suo “aiuto” ci ha costretto a rileggere spessissimo la bozza, alla ricerca di orrori di battitura, e a ridurre la lunghezza delle frasi (provate voi a coltivare l’ipotassi mentre una satanasso unghiuto vi sbatte sui tasti un pupazzetto di peluche!) andando dritti al punto. Nell’insieme il testo potrebbe averne guadagnato. La sua presenza ronfante, però, ci ha impedito di sbiellare, regalato serenità e aiutato a coltivare la pazienza. Per essere la nostra prima collaborazione interspecifica non è andata affatto male.

Abbiamo iniziato a leggere. Tutti e due – brano per brano, provando a ragionarci sopra, discutendone, provando a immaginarlo in compagnia degli altri, cercando di intuire se può funzionare, se il livello di emozione, sogno, fantasia, immaginazione – ma anche di invenzione e di originalità sono adeguati – stiamo ricreando una frazione del team originale di ALIA e di Fata Morgana, un equipaggio editoriale che ha funzionato e che speriamo funzioni ancora.

Innanzitutto, comunque, già leggendo questo primo gruppo di racconti è risultato chiaro che il materiale sarà molto e molto vario, probabilmente sufficiente a mettere insieme non uno ma due Alia. Un’ottima notizia, che però ci impone qualche scelta:

1) mettere insieme un Alia tutto italiano e un’Alia straniero?

2) mantenere l’internazionalità di Alia suddividendo i materiali italiani nei due possibili volumi? e se sì:

3) separare i sottogeneri? (Alia FS + Alia fantastico-horror-giotico)

4) accostare i racconti per tematiche, individuando due grandi correnti “sotterranee” che percorrono i racconti?

5) suddividerli tra “novelle” e racconti brevi?

E’ probabile che altre possibili suddivisioni emergano nel corso della lettura e mano a mano che arriveranno altri contributi. Questo significa in parole povere, che non sarà possibile tratteggiare il contorno del progetto “ALIA Evo” fino a quando non saranno arrivati tutti i racconti. In sostanza, questo non è un concorso, i racconti arrivati finora sono tutti di autori già noti ed esperti, quindi non è necessaria una “scrematura” sul tipo di quella effettuata a suo tempo per Fata Morgana. La qualità di scrittura è ovviamente all’altezza e eventuali scelte non avverranno sulla base della qualità di scrittura ma semmai, sull’originalità del tema, sulla sua trattazione, ed eventualmente sulle caratteristiche sperimentali della scrittura.

Il lavoro di lettura prosegue, ovviamente e qualunque proposta sulla struttura del o degli ALIA è la benvenuta. Noi continuamo a leggere, fratelli, e aspettiamo i vostri commenti.

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