Cinque in volo

Ieri Vittorio Catani, ottimo massimo curatore della sezione italiana di ALIA e vincitore 2008 del Premio Italia nella categoria romanzo/antologia di SF, ha ricevuto 5-racconti-5 candidati alla pubblicazione in ALIA Italia 2008.

Si tratta di:

– Blooper di Davide Mana

– L’istinto dominatore di Angelo Marenzana

– Il caso Bobby Fuller di Danilo Arona

– A cena il giorno dei morti di Alessandro Defilippi

– Leggere al buio di Massimo Citi

Quattro racconti notevoli (del quinto, il mio, preferisco non parlare) e, soprattutto, notevolmente originali sia per il tema che per l’approccio scelto. Quattro racconti per un totale di meno di cento cartelle, ma una varietà di registri davvero straordinaria. Se Alex Defilippi delizia i nostri istinti più crudeli con un esercizio di gotico blasfemo, Danilo Arona costruisce un metaevento demoniaco a partire da poche tracce disperse nella storia del rock mentre Angelo Marenzana ci racconta il mondo visto da un übermensch paranoico. Davide Mana , infine, riesce nel miracolo di unire le suggestioni dell’avventura marina con alcune personalissime e paradossali varianti del tema della personalità cyberduplicata.

Il paesaggio generale della sezione italiana di ALIA comincia così a farsi più preciso e, sinceramente, è un paesaggio notevole.

Per concludere una domanda, che apparirà forse un po’ polemica ma non lo è.

Premesso che ALIA è quasi giunta alla quinta edizione e che i materiali finora pubblicati sono di livello eccellente… Come si fa a essere presi in considerazione dal Premio Italia? Anche, putacaso, nella categoria «Antologia amatoriale» o in quella inesistente ma possibile delle «Antologie fantasma»…

Se avete una risposta, anche immaginaria, potete postarla qui sotto.

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12 thoughts on “Cinque in volo

  1. Chiediamolo a Danilo Arona – presumo infatti che oramai il Premio Italia sia un metaevento demoniaco…
    Oppure ad Alex DeFilippi – considerando che il Premio Italia delizierebbe i nostri istinti più crudeli…
    O ad Angelo Marenzana – poiché pare che solo ubermensch possano partecipare al Premio Italia…
    Oppure, offrici tu un’opinione, Massimo – considerando che le giurie del premio Italia probabilmente leggono al buio….

    Il Premio Italia si muove in maniere misteriose….

  2. Facile fare i cretini.
    Stimolato dalla provocazione, sono comunque andato a cercarmi il regolamento del Premio Italia, che si può trovare qui:

    http://www.fantascienza.com/italcon/pagina.php?p=regolamento_premio

    E la faccenda è pelosa.
    Fra le antologie, vengono premiate solo quelle di singolo autore – ALIA ha una moltitudine di autori.
    Fra le fanzine, è necessaria l’uscita quattro volte l’anno – ALIA esce in tre volumi… zac!
    Idem per le riviste (nonostante qualche rincoppato continui a chiamare ALIA “rivista”)

    Per fare inserire una nuova categoria (Antologia multi-autore, categoria degnissima e della quale vengono pubblicate decine di titoli l’anno… all’estero) tocca comprarsi tutti i partecipanti all’Assemblea della Convention di quest’anno, più il Comitato Organizzatore della Convention dell’anno prossimo, dalla quale la nuova categoria entrerà in vigore…
    I più accetteranno probabilmente cibo o denaro, ma a questo punto domandiamoci – ne vale la pena?

    Tuttavia, considerando che questo è il quinto anno di attività dell’antologia, io proporrei:

    Vittorio Catani – Premio Miglior Curatore
    Massimo Citi – Premio Miglior Curatore
    Silvia Treves- Premio Miglior Curatore
    Massimo Soumaré – Premio Miglio Curatore, Premio Miglior Traduttore
    Davide Mana – Premio Miglior Curatore, Premio Miglior Traduttore

    Premio Miglior Artista – una entry per ciascuno dei nostri complici grafici, in Italia e in Giappone.

    In totale, dovremmo avere una trentina di candidature.
    Peccato che da nessuna parte sia scritto come proporre una candidatura al premio – si è praticamente alla mercé di unmisterioso gruppo di “iscritti ad almeno una delle due precedenti Convention, che abbiano provveduto a registrarsi nel corso dei Congressi presso l’Ente gestore” più i membri della World SF Italia (per cui io, che sono iscritto a quella Canadese, non ho diritto al voto).

    Insomma – ho visto meno burocrazia per molti congressi accademici internazionali.
    L’impressione fortissima è che i giochi siano fatti.
    Le testimonianze – per ciò che valgono – paiono avvalorare questa ipotesi.

  3. Se me lo permettete, personalmente ho solo una strana impressione: il premio vi verrà assegnato solamente quando, grazie al vostro successo evidente, qualche “Piovra” letteraria vorrà inglobarvi in qualche su spira mortale e/o assumere il controllo del vostro progetto.

  4. “Squalificati” in effetti è interessante.
    Significa che qualche anima buona ci ha proposti, e che chi ha applicato i criteri di valutazione è stato quello che in tedesco si definisce un “korinthenkacker”.

    D’altra parte, l’editore ha forse ricevuto notizia del tipo “spiacente ragazzi, vi avevano nominati ma purtroppo …”?
    Mi pare di no.
    A testimonianza del fondamentale solipsismo del Premio.

    Ma magari mi sbaglio, e la CS ha una lunga lettera strappalacrime nella quale i Dodici Incappucciati del Premio Italia si rammaricano di non poter premiare come merita il nostro eccellente lavoro….

  5. In qualità di presidente della C.S. affermo categoricamente non essere in nostro possesso alcuna lettera strappalacrime in merito alla nostra candidatura a qualsivoglia riconoscimento nell’ambito del Premio Italia.
    Con i più desolati saluti, sinceramente Vostro

    Massimo Citi Esq.

    P.S.: ne approfitto per avvisare che presso http://www.fantascienza.com/magazine/home/news/ è in corso un sondaggio sul Premio Italia i cui risultati, finora, non lasciano poi molti rimpianti in merito a mancate candidature e segnalazioni.
    Ulteriore prova ne sia la furiosa polemica innescata dal rifiuto del premio da parte del sito http://www.uraniamania.com/ con relativa interminabile (e grottesca) querelle.
    Morale: «mai discutere con uno stupido: la gente potrebbe non cogliere la differenza».

  6. Io credo che il Premio Italia sia ormai squalificato – purtroppo, se vogliamo, poiché così si riduce a pattume un premio meritato come quello di Vittorio Catani, solo perché reso indistinguibile dai premi elargiti ad amici, consorti, amanti e parentado vario degli organizzatori dell’Italcon.

    Forse sarebbe ora di piantarla coi premi e ricominciare a leggere e scrivere libri.

  7. Una nota di interesse generale: parlare (bene o male non importa) del premio Italia fa bene al blog.
    Non solo infatti il post al quale è riferito questo commento ha segnato per due giorni di seguito il massimo storico di hit da che AliaEvolution ha aperto i battenti.
    Per soprannumero, i blog dei partecipanti alla discussione sono stati visitati ripetutamente nelle ultime 48 ore, e attraverso motori di ricerca integrati, i misteriosi visitatori hanno richiamato tutti i post disponibili relativi a
    . Premio Italia
    . Italcon
    . Delos SF
    e compagnia danzante, visualizzandoli ripetutamente.

    Vi lascio quindi con le parole del poeta…

    “Tuttavia, di là dagli abissi dello spazio, menti che stanno alle nostre come le nostre stanno a quelle degli animali bruti, intelletti vasti, freddi e spietati guardavano la terra con invidia e preparavano, lentamente ma con fermezza, i loro piani.”

  8. La voce di ALIA in persona mi coglie impreparato.
    Mi sento come quella casalinga sorpresa dal marito e dai suoi amici in vestaglia e senza nulla di pronto per cena.
    Confesso, così facciamo prima.
    Non ho scritto nulla ma proprio nulla né in bene né in male sul Premio Italia. Non l’ho scritto nel mio blog né sul sito di LN né ho indotto altri a farlo.
    In poche parole: ho sempre snobbato il premio Italia.
    Non escludo, però, di postare qualcosa in proposito molto presto.
    MI dispiace deludere la gente.

  9. In generale, si chiama “vanity check” – uno mette il proprio nome in Google e guarda cosa vien fuori.

    In effetti, il mio blog subisce questo genere di perquisizioni con cadenza periodica – ripescano il post in cui parlo dell’Hugo nipponico, ed un paio di altre cosucce del genere.
    Vanno chiaramente per parole chiave.
    E confermo che l’ultima volta è capitato ieri.
    Nessuno invece si fila Glossolalia – che ha una manciata di visitatori al giorno, e sulla quale non ho finora parlato di premi, nazionali o importazione.

    Se però basta mettere “Premio Italia” in un post per avere cinquanta visitatori in più… diavolo, facciamolo!

  10. Aggiungiamo che oggi per AliaEvolution è la giornata col massimo numero di visite da sempre.
    Essenzialmente grazie a questo post – responsabile di oltre metà del carico.

    AliaEvolution saluta i navigatori in transito.

  11. Beh, Glossolalia deve ancora crescere. Poverina, e’ appena nata. Dagli tempo!

    Si vede che il Premio Italia e’ un buon argomento di polemica (in tutti i sensi)…

    Lo spirito di ALIA e’ fra noi e ci parla! Solo in ALIA evolution possono capitare queste cose, oh yeah!

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