ALIA EVOLUTION

Marzo 27, 2008

Una nuova definizione

Archiviato in: Discussione, Genere — aliaevolution @ 8:02 am
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http://ecx.images-amazon.com/images/I/41h2EBho60L._AA240_.jpgUn annetto fa, LibriNuovi offrì al pubblico una breveintroduzione al cosiddetto “New Weird”, una sorta di metagenere (che parolona!) che si sta lentamente espandendo e che ha ormai varcato i confini fra fantastico emainstream.
Ora, Jeff Van Der Meer, uno dei responsabili della creazione di questò nuovo contenitore, pubblica presso una piccola casa editrice una raccolta, intitolata appunto The New Weird, editata insieme con la moglie Ann,il cui scopo è esattamente quello di definire ilgenere.
Il volume viene recensito qui da David Farnell, storico collaboratore di Alia.
Ed il lettore curioso noterà parecchi punti di contatto fra il libro di VanDerMeer – inclusi alcuni nomi noti nella lista dei partecipanti al progetto.

Interessante pure la definizione di Farnell…

But after thinking about the elements of that story which are shared by the others in the Stimuli section, it becomes clear the editors are letting readers see for themselves what nutrients the New Weird authors absorbed before they began writing the sort of stories featured under Evidence.

So going into that core section, readers have been prepared with the knowledge that the New Weird has drunk deep from the well of fantasy, but not the half-elves-and-heroes epic fantasy that crowds the bookstore shelves.

Instead, it is a more urban fantasy, featuring modern problems, fresh perspectives, and a less-heroic, more-realistic appraisal of its characters.

It has also sucked at the teat of horror, but refuses to deal with it as the typical horror story does, that is, keeping the horror at a distance, something alien to the characters, until they come together in cathartic climax. Instead, the worlds and characters of the New Weird unflinchingly embrace the horror from beginning to end, seeing it as the norm, sometimes unpleasant or grotesque, but often at the same time beautiful or at least necessary.

Much of the New Weird is thus strongly reminiscent of Lovecraft’s dark-fairy-tale stories of the Dreamlands, rather than his more well-known tales of cosmic horror.

In the latter, the horror is often born of a sort of culture shock on encountering the alien; in the former, as in the New Weird, culture shock is a part of living in a world where the alien is something to be understood and even loved, and where being shocked out of complacency is both necessary and welcome.

Il gioco delle definizioni, lo abbiamo detto, è perverso.
Tuttavia, una noticina a pié pagina, per far presente a tutti i pesi massimilà fuori che Alia ha pubblicato (anche) New Weird per cinque anni solidi sarebbe una bella rivalsa, ed una testimonianza di quanto avanti si sia col nostro progetto.

Per parafrasare Philip Dick, noi siamo vivi, loro sono morti.

Marzo 22, 2008

Glossolalia

Archiviato in: Novità — aliaevolution @ 8:52 pm
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E così, mentre comincia il lavoro di traduzione per rendere il meglio Alia accessibile ai lettori di tutto il mondo, ho aperto un blog di lingua inglese nel quale annoterò gioie e dolori di questa nuova attività.

Gioie, perché tradurre autori eccellenti è sempre un piacere.
Dolori, perché rendere giustizia al loro linguaggio, e non solo alle loro idee, sarà un lavoro improbo.

Svolgerà, il blog furbescamente intitolato Glossolalia (stupidi giochini di parole – dieci punti a chi capisce), una funzione di pubblicità virale col pubblico di lingua inglese?
O sarà solo fatica sprecata?

Ma poi, perché sprecata?
Anche solo come valvola di sfogo, Glossolalia sarà prezioso.

E poi, come si diceva in un post precedente, il modo migliore per rendere reale qualcosa, è comportarsi come se reale lo fosse già.

Dicembre 11, 2007

ALIA 2007 all’Indice

Archiviato in: Novità — aliaevolution @ 8:43 am
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Ci viene
confermata l’uscita, sul numero di Dicembre de L’Indice dei Libri,della recensione ad Alia 2007 già comparsa sul sito web della prestigiosa rivista letteraria.

Più che lusinghiera l’opinione espressa da Franco Pezzini…

Da ormai dieci anni il manipolo indipendente raccolto attorno ai torinesi Silvia Treves e Massimo Citi porta avanti un’interessante rivista letteraria, “LibriNuovi”: e tra le iniziative collegate, ormai da quattro sboccia una raccolta annuale, Alia (L’arcipelago del fantastico. Antologia di narrativa fantastica, a cura di Silvia Treves, Vittorio Catani, Davide Mana, Massimo Soumaré, pp. 565, 3 voll., Ä 36, CS Libri, Torino 2007) , dedicata alla letteratura fantastica. L’edizione 2007 appare particolarmente ricca e si articola in tre tomi indipendenti dedicati all’Italia, al mondo anglosassone e al Giappone, elegantemente illustrati – dove però il “genere” mostra una latitudine che torna a rendere elusiva la distinzione con la letteratura alt(r)a.

Il critico coglie (finalmente!) anche il clima di divertimento nel quale l’intero progetto è calato da sempre

Che una dimensione di divertimento, di consolazione preziosa accompagni il periplo di questi tre volumi è ovviamente innegabile: ma, come osserva Treves, esplorare i mondi della narrativa fantastica significa in fondo “osservare alla giusta distanza quello nel quale viviamo”.

Inesorabili come una maledizione egizia, continuiamo ad espanderci nell’inconscio collettivo.
Che ai fan piaccia o meno, siamo qui, e intendiamo restarci.

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